Cerimonia fastosa e piena di attenzioni scientifiche quella dello scorso 13 luglio nella sfarzosa cornice di Villa Miani a Roma nel corso della quale sono stati consegnati i premi ai vincitori che la Giuria del Premio Merck 2017 ha individuato dopo una attenta selezione tra i numerosi partecipanti.

La necessità di rendere la conoscenza scientifica accessibile a tutti e la stimolazione delle attenzioni del pubblico ad osservare i complessi temi che sono alla base dello sviluppo, della crescita e del cambiamento della società sono state le basi sulle quali la giuria, composta da prestigiosi rappresentanti del mondo scientifico e culturale a livello internazionale, ha esaminato i racconti ricevuti: il prestigioso riconoscimento è stato conferito a Sam Kean per il suo saggio “ Il pollice del violinista con il quale, narrando in parallelo la storia di Nicolò Paganini e quella del DNA è stato in grado di dimostrare come un difetto genetico possa anche produrre effetti assolutamente favorevoli come quella dalla nascita di un virtuoso del violino.

Dal libro di Kean emerge il principio, anche scientifico, che noi siamo frutto di una fusione tra genetica ed ambiente e che, pertanto, non necessariamente genetica é sinonimo di biologia perché si può fare genetica in ogni ramo dello scibile attraverso la ricerca che è motivo di individuazione dei misteri della materia vivente: biologia, medicina, filosofia e finanche politica sono le bellissime ed avventurose storie del DNA umano e delle sue peripezie attraverso i secoli.

A Paolo Zellini, matematico  e fine intellettuale spinto da magiche motivazioni, è stata conferita una menzione d’onore per il suo “ La matematica degli dègli e gli algoritmi degli uomini  “ un saggio attraverso il quale l’autore si occupa di matematica sotto l’aspetto non storico né numerico in senso stretto ma di una materia che si occupa del mondo dalle sue origini fino all’algoritmo presentandola come un’avventura nella mente e del mondo, una materia onnipotente della quale lo stesso autore mostra paura data la capacità insita in essa di rivelare le affinità con altri argomenti che costringono l’uomo ad indagare nella storia stessa  delle idee, dalla filosofia alla letteratura alla religione.

La essenza dell’algoritmo, noto ai matematici già da almeno due millenni, che pervade la società attuale è spiegata nel lavoro di Zellini in termini attuali non come formula matematica ma come complesso processo di calcolo che obbedendo ad alcune condizioni è in grado di conseguire un determinato risultato.

Il viaggio di Zellini è, in fondo, un viaggio misterioso in una misteriosa storia raccontato in maniera certamente attraente e di facile comprensione.

Parallelamente alla quindicesima edizione del Premio, l’azienda farmaceutica leader nei settori scientifico e tecnologico dell’healtcare, del life science e del performance materials, fondata nel 1668 e che vanta attualmente circa cinquantamila dipendenti che insieme operano per sviluppare tecnologie in grado di migliorare la vita, ha istituito un concorso di scrittura creativa intitolato “ La scienza narrata “, allo scopo di favorire il connubio tra cultura scientifica e cultura umanistica.

Milleseicento i racconti pervenuti all’esame del Centro di Ricerche Observa – Science Society hanno reso possibile la comprensione del punto di vista degli adolescenti nei confronti della scienza tenuto presente che da ricerche compite i giovani si allontanano progressivamente da tale ambiente; settantatre ambienti tematici tra i quali i più evidenti sono stati esaminati: la Tecnologia ( 18% ), lo Scienziato ( % ), la Salute (% ), la Fantascienza ( % ), la Medicina ( 9% ), lo Storico e l’Amore entrambi al 5% ).

I tre premi sono stati assegnati a tre studenti di scuole superiori:  uno di essi è stato votato da utenti del web; i vincitori sono stati Annalisa Pacifico, Davide Coppes e Maurice Pepellin.

Nel corso della cerimonia Antonio Messina, Amministratore Delegato di Merck Italia ha sottolineato come essendo la scienza lontana dagli interessi generali, la società tedesca si è posta il problema di diffondere l’interesse per tale materia al fine di rendere comprensibili a tutti argomenti e linguaggi strettamente attuali che, se ben recepiti, potranno in un prossimo futuro riaffermare il valore della scienza come parte naturale della vita.

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