La sesta edizione del Premio Zanibelli si è chiusa, ospitata dall’Ambasciatore di Francia a Roma Christian Masset nella cornice dello splendido Palazzo Farnese di Roma, dopo che una giuria di esperti qualificati ha esaminato e giudicato un centinaio di opere che trattano di bioetica e di fine vita, di cyber bullismo e di dipendenza dal web oltre che di patologie come la SLA.

Quest’ultimo argomento, la SLA, è l’argomento che Chantal Borgonovo e Mapi Danna hanno descritto nel libro premiato “ Una vita in gioco. L’amore, il calcio, la SLA “ tutto dedicato ad un grande calciatore, Stefano Borgonovo, che ha militato nella Fiorentina prima e nel Milan poi concludendo la sua carriera come allenatore; l’opera della moglie di Stefano scritta a quattro mani con Mapi Danna, che ha egregiamente raccolto la storia narrata da Chantal, narra della vita del calciatore prima e dopo che venisse colpito dal terribile ed invincibile male che lo ha portato alla morte nel 2013: lo fa con tutta la rabbia possibile di chi è impotente, di chi ha profondamente amato il marito padre dei suoi quattro figli, di chi lo ha assistito con tutto il possibile amore, del coraggio, della passione, della dedizione della sua compagna nel corso dello svolgersi della malattia.

L’attribuzione del Premio è stata decisa da una giuria indipendente presieduta da Gianni Letta e composta da rappresentanti del mondo istituzionale tra i quali il Segretario di “ Cittadinanza “ Antonio Gaudioso, le giornaliste Maria Latella e Barbara Stefanelli, il deputato Rossana Boldi, il Presidente della FoFi Andrea Mandelli, il direttore della Pastorale per la famiglia Andrea Manto, il presidente dell’Iss Walter Ricciardi oltre che da Beatrice Lorenzin ex Ministro della Salute in qualità di Giurato d’onore.

Due le categorie in gara: opere edite ed opere inedite; due i premi attribuiti al personaggio dell’anno in ambito sanitario ed al valore della ricerca clinica oltre ad una ulteriore categoria relativa a saggi che trattano temi di salute.

Questo l’elenco completo dei Premi assegnati:

PREMIO CATEGORIA OPERE EDITE

– Per la Narrativa:

“Una vita in gioco. L’Amore, il calcio, la SLA” di Chantal Borgonovo e Mapi Danna (ed. Mondadori)

– Per la Saggistica:

“Le nuove dipendenze” di Claudette Portelli e Matteo Papantuono (ed. San Paolo) –

 PREMIO CATEGORIA OPERE INEDITE

“Tutto ciò che il paradiso permette” di Manuela Caracciolo

MENZIONE SPECIALE

– per la Narrativa:
“Cosa saremo poi” di Luisa Mattia e Luigi Ballerini (ed. Lapis)

– per la Saggistica:
“Risalire in superficie” di Alberto Siracusano (ed. Mondadori)

“Per Salute e per Giustizia, come solo politica e scienza possono salvare il Servizio Sanitario Nazionale” di Beatrice Lorenzin (ed. Edra)

“La parata” di Andrea Calcagno (ed. Ultrablu)

PREMIO PERSONAGGIO DELL’ANNO 2018

al Professor Paolo Ascierto, Direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione ‘G. Pascale’ di Napoli, ” Per l’impegno a favore del miglioramento nell’erogazione delle prestazioni sanitarie assistenziali di cura dei pazienti oncologici e l’impegno nella ricerca clinica a favore della comprensione dei meccanismi genetici e biomolecolari della genesi, sviluppo e caratterizzazione dei tumori, con particolare attenzione di quelli cutanei, e della sperimentazione dei nuovi farmaci e terapie innovative immuno-oncologiche “.

 PREMIO PERSONAGGIO DELL’ANNO 2018 “Ad honorem”

al Professor Franco Mandelli, tra i più noti ematologi italiani, Presidente di AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie e il Mieloma e fondatore di GIMEMA – Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto – che si è spento lo scorso luglio, all’età di 87 anni.

 PREMIO GIOVANI – IL VALORE DELLA RICERCA

a Giorgia Salinaro, 27 anni, laureata in biotecnologia del farmaco all’Università degli Studi di Milano. Il Premio attribuito dalla Giuria permetterà a Giorgia di lavorare in stage presso la Clinical Study Unit di Sanofi Italia per la durata di un anno.

Il Gruppo Sanofi è un’azienda francese presente in 100 Paesi con oltre 100.000 collaboratori ed in Italia con una sede istituzionale a Milano, ed uffici a Modena e a Roma. A Milano opera anche un’unità di ricerca clinica che coordina l’intera area Adriatica. L’azienda è radicata su tutto il territorio italiano grazie all’intensa attività di 4 siti produttivi: Anagni (Frosinone), Brindisi, Origgio (Varese) e Scoppito (L’Aquila).

L’azienda sviluppa soluzioni per rispondere ai bisogni di salute delle persone di tutto il mondo per aiutarle a vivere pienamente in ogni fase della vita. Per raggiungere quest’obiettivo il Gruppo guarda al futuro con un approccio integrato per sostenere l’innovazione, facilitare l’accesso alle cure e accompagnare le persone attraverso trattamenti sempre più personalizzati.

Dagli ultimi principi attivi nati dalla ricerca biotech ai prodotti maturi con una leadership già consolidata nel mercato dei farmaci. Il nostro impegno si esprime in diverse aree terapeutiche: malattie cardiovascolari e infettive, diabete, nefrologia, malattie rare, sclerosi multipla, oncologia, consumer healthcare e vaccini.

Il Direttore Affari Istituzionali di Sanofi, Fulvia Filippini, ha definito Il Premio “ Leggi in salute – Angelo Zanibelli “ ….come un concorso letterario tutt’oggi unico nel suo genere in Italia, dedicato a opere letterarie che hanno come soggetto tematiche sanitarie ed esperienze di malattie attraverso la narrazione ; il Premio “ Inediti “ è stato istituito dopo la scorsa edizione del 2017 ed è nato dalla nostra diretta esperienza con i pazienti, che spesso scrivono per una esigenza di carattere terapeutico ma che molto spesso mettono nel cassetto il manoscritto perché purtroppo concentrati in terapie ed altro, dimenticando di perseguire il sogno di veder pubblicato il proprio scritto. Sensibili quindi all’intuizione che se Sanofi avesse veramente voluto fare qualcosa di concreto per loro abbiamo creato un Premio che permettesse di realizzare un sogno: da qui la valida collaborazione con Cairo Editore“.

Il Presidente della Giuria, Gianni Letta ha, da parte sua, dichiarato: “Sono orgoglioso di poter presiedere anche quest’anno la Giuria del Premio, composta da importanti istituzioni in ambito sanitario, esperti di salute e informazione. Ogni anno mi convinco sempre più del grande valore morale di questo premio che permette alle persone di vincere l’isolamento della malattia, condividendo la propria esperienza e traendone forza”, dichiara Gianni Letta, Presidente della Giuria del Premio “.

Hubert De Ruty, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia: “Conosco il valore del Premio e del percorso fatto sino a oggi; come neo Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia sono orgoglioso di come diamo voce e spazio alle storie di salute. Premiamo il coraggio della condivisione, di chi combatte la malattia ogni giorno e di chi gli sta accanto. Sosteniamo la forza della narrazione perché rispondere ai bisogni del paziente significa anche ascoltare la sua storia e i suoi bisogni”.

 

 

 

Commenti

commenti