cinema1In occasione dei “Cinema Days”, la Festa del Cinema con biglietti a 3 euro dall’11 a 14 aprile, l’uscita di alcuni film in sala (e quindi la nostra rubrica) viene anticipata al mercoledì. Settimana che si preannuncia poco entusiasmante ma, rispetto alla con offerta è più varia e qualche uscita importante. Vediamo nel dettaglio.

 

 

 

MISTRESS AMERICA di Noah Baumbach

Interpretato dalla sua musa ed attrice-feticcio (la brava Greta Gerwig), il nuovo film di Noah Baumbach (suoi, tra gli altri Frances Ha e il recente  e bellissimo Giovani si diventa), alfiere del cinema indipendente americano, è sicuramente l’uscita più importante della settimana. L’incontro di due donne, sorellastre che non si vedevano da anni, avrà effetti imprevisti per entrambe. Da non perdere.

THE IDOL di Hany Abu-Assad

Il suo Paradise Now (storia dell’ultimo giorno di due terroristi che hanno deciso di farsi saltare in aria) nel 2005 fece scalpore, ottenendo anche la nomination all’Oscar come migliore film straniero così come il più recente Omar. The Idol del regista palestinese (ma nato in Israele) Abu-Assad è la storia di un ragazzino dalla splendida voce che sogna di emergere come cantante nella miseria di Gaza. Da vedere.

IL FIORE DEL DESERTO di Sherry Hormann

Un’altra vicenda forte, ambientata in Somalia, racconta la storia vera di Waris Dirie. Sottoposta alla terribile pratica dell’infibulazione all’età di tre anni, a tredici fugge via da un matrimonio combinato con un uomo anziano e riesca a diventare modella. Insomma, un feuilleton che potrebbe essere riscattato dalla denuncia civile.  Il film, girato nel 2009, esce quindi con un forte ritardo.

L’UNIVERSALE di Federico Micali

L’esordio di Micali racconta la storia pluridecennale del cinema fiorentino Universale, dove per anni si è proiettato di tutto ed è stato trasformato in discoteca nel 1989. Un altro canto funebre sulla morte del cinema in sala.

IL BAMBINO DI VETRO di Federico Cruciani

Altra opera prima, il film racconta il mondo della mafia attraverso gli occhi di un bambino che osserva il mondo degli adulti e i loro sporchi affari che non è ovviamente in grado di capire. Tratto dal romanzo Il figlio di vetro di Giacomo Cacciatore, edito da Einaudi.

NONNO SCATENATO di Dan Mazer

Produttore (Il dittatore) e sceneggiatore di lungo corso (Borat), regista al suo secondo film, il britannico Mazer racconta la vicenda di un giovane alla vigilia delle nozze che si trova costretto ad accompagnare il nonno crapulone (inizialmente il titolo italiano doveva essere incredibilmente Nonno zozzone e in fondo è un peccato che sia stato cambiato quasi in extremis) in un lungo viaggio in Florida. Ad interpretare il nonno Robert De Niro, ormai incline ad accettare di tutto. Francamente, non scommettiamo un centesimo sulla qualità di questa roba…

UN’ESTATE IN PROVENZA di Rose Bosch

Ancora nonni per il terzo film di Rose Bosch, sceneggiatrice e produttrice, tra gli altri, di 1492-La conquista del paradiso di Ridley Scott. I nonni in questione sono Anna Galiena e Jean Réno, persone di campagna cui vengono affidati per qualche settimana i nipotini. Ambientato nella bellissima regione della Provenza e questo potrebbe essere forse l’unico motivo per vederlo.

HARDCORE! di Ilya Naishuller

Film d’esordio di un regista di videoclip. È la storia di un uomo che si risveglia mutilato prima di capire di essere un cyborg, che si trova in quelle condizioni grazie alla moglie che ha provveduto a ricostruirlo dopo che un bruto psicopatico lo ha fatto (letteralmente) a pezzi. Violenza massiccia (hardcore rimanda subito a roba forte). Può meritare una visita a patto di avere stomaci pronti.

CRIMINAL di Ariel Vromen

Ancora innesti nel quarto film dell’israeliano Vromen (suo il discreto The Iceman) Kevin Costner è il criminale del titolo, Tommy Lee Jones uno scienziato cui la CIA chiede di impiantare la memoria di una spia uccisa, in modo da sventare un attacco terroristico. Una trama talmente ridicola e assurda che potrebbe persino essere interessante.

NEMICHE PER LA PELLE di Luca Lucini

E continua sino allo sfinimento la sequela di commedie nostrane il cui unico appeal dovrebbe essere la presenza di attori e attrici (qui Margherita Buy e Claudia Gerini) immediatamente riconoscibili e popolari ma che mancano di verve, inventiva, profondità, sguardo lucido sulla realtà, cattiveria. Quando ci arrenderemo e proveremo invece a puntare di nuovo su generi meno convenzionali?

Infine ricordiamo che sono previste le uscite anche di Il libro della giungla di Jon Favreau, Senza lasciare traccia di Gianclaudio Cappai, Les souvenirs di Jean-Paul Rouve, Nessuno mi troverà di Egidio Eronico (film sulla scomparsa di Ettore Majorana), Montedoro di Antonello Faretta, il documentario Un ultimo tango di German Kral.

Buona visione!

Salvatore Marfella

13/04/2016

©RIPRODUZIONE RISERVATA – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione della fonte, Il Profumo della dolce vita o www.ilprofumodelladolcevita.com

 

 

 

Commenti

commenti