Massimo Castracane (Generali) e Tiziana Lorenzo

DENUNCIALO, la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere che vuole esortare le donne a denunciare gli abusi subiti. I dati dicono che una donna su tre è vittima di abusi, ma solo una piccola parte denuncia Non denunciare vuol dire non ottenere giustizia, non avere “prove” La solitudine in cui si cade diventa una gabbia peggiore delle violenze subite. La campagna Denuncialo è una campagna realizzata  con gli scatti fotografici studiati e realizzati dai fotografi Pierluca Balistreri, Alessandro Cimalacqua e Maurizio Sorge, con l’aiuto dei giovani attori del Centro Sperimentale Artistico di Roma e testimonial del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, come Jane Alexander, Veronica Maya, Achille Bonito Oliva, Fabio Canino, Paolo Crepet, Dana Ferrara, Claudio Guerrini, Tiziana Orlando, Annalisa Mandolini, Clemente Russo, Claudio Sadler, Gianfranco Vissani, Francesco Totti.
Ogni fotografia è un progetto unico e comunica un’idea diversa dalle altre, ma vive in un contesto omogeneo e coerente con il messaggio finale: Denuncialo! Perchè “Denuncialo” In Italia una donna su tre subisce violenza, ovvero circa 11 milioni di donne, ma solo l’11% lo denuncia e di queste quasi il 20% non ne parla con nessuno durante tutto il corso della vita. E, secondo l’Istat, questa inquietante percentuale scende ancora se la violenza si consuma in un ambiente familiare. Ciò significa che l’89% delle donne che hanno subito una violenza, di qualsiasi natura, non denuncia il suo aggressore.
Il coraggio di parlare troppe volte viene a mancare, per paura, per vergogna, a volte addirittura per una visione distorta dell’amore. È il silenzio di chi si sente colpevole pur essendo vittima. È un mutismo che l’associazione no-profit SolariaLab – insieme ai suoi partner Athena e Cuore Nazionale – vuole combattere con la campagna di sensibilizzazione

Veronica Maya con il fotografo Maurizio Sorge

DENUNCIALO, ideata con l’intento di esortare la donna ad usare lo strumento della denuncia, primo grande passo per intraprendere il percorso della liberazione da una condizione passiva. La speranza è che DENUNCIALO diventi presto un’onda capace di smuovere il mare di silenzio che da sempre contraddistingue questo genere di reati, dal mobbing al bullismo, dallo stalking alle molestie sessuali fuori e dentro la famiglia, e dall’abuso al tentato omicidio. Per aiutare le donne a non sentirsi schiave di una spirale dalla quale hanno paura di liberarsi.

Veronica Maya, presente alla conferenza stampa, ha ricordato che spesso le violenze in famiglia si consumano davanti ai figli, è anche per loro che bisogna denunciare, le ripercussioni  che subiscono i bambini sono enormi e se le porteranno per tutta la vita se non si pone rimedio: “Il mio impegno per Denuncialo non è solo da madrina, ma anche da donna e, soprattutto, da mamma. Reputo fondamentale il ruolo che un genitore ha nell’educare un figlio, l’esempio che deve vivere nella casa quotidianamente, con la famiglia. Nei bambini il concetto di violenza non esiste, siamo noi che purtroppo glielo insegniamo. È quindi nostro dovere proteggerli, soprattutto quei bambini che vivono in case dove purtroppo si verificano certi episodi. Perchè dove c’è una mamma vittima di violenza c’è un bambino vittima di violenza”. 

 

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