I Suck my Blues sono tornati con “Rebirth”, l’album della rinascita. Musica suggestiva, perfetta fusione di blues, rock ed elettronica. Dieci tracce che compongono un progetto musicale universale, energico e di classe. Il lavoro di Cafiero (all’anagrafe Salvatore Cafiero, voce e chitarra), Tonio Longo (basso), Filippo Longo (batteria) e Michele D’Elia (elettro synth) risulta diretto e coinvolgente.

 

“Rebirth” arriva a quattro anni di distanza da “Suck my Blues”, il disco d’esordio; che differenza c’è tra i due lavori?

“Suck my Blues” è un ep composto da cinque canzoni rispetto al nuovo progetto che è un album. La produzione è diversa. Il primo lavoro ha un carattere rock blues mentre “Rebirth” è un’evoluzione, contiene diverse contaminazioni: ha un’anima blues e rock con una grande componente di elettronica.

Come e quando è avvenuto il processo creativo del nuovo album?

“Rebirth” nasce dalla grande forza creativa generata dal dolore per la scomparsa improvvisa  di Jessy Maturo, il cantante dei Super Reverb, avvenuta in primavera. Abbiamo lavorato ininterrottamente, per due mesi, con l’obiettivo di realizzare un album che rivelasse la nostra vocazione rock blues, i nostri gusti e le personali influenze.

Cosa rappresenta per voi questo disco?

Un nuovo percorso artistico; una rinascita musicale e personale.

Qual è il filo conduttore del progetto?

Il senso di libertà e la voglia di esprimersi senza limiti.

Tecnica musicale e passione, cosa prevale in voi?

La passione. La tecnica è fine a se stessa, è importante per tirare fuori la passione.

In che modo prendono vita le vostre canzoni?

Di base c’è sempre l’ispirazione; molte volte nascono da un riff di chitarra o da un testo ed altre in  una maniera inconsapevole. La creatività è qualcosa di magico.

 

A quale brano vi sentite particolarmente legati?

“Jessy King”, canzone dedicata a Jessy Maturo che per noi era un fratello; con lui abbiamo condiviso 15 anni intensi della nostra vita.

Il “Rebirth Live Tour” tenuto in estate ha registrato un elevato numero di pubblico in tutte le tappe. A quando i prossimi concerti?

Presto. Siamo contenti per l’attenzione ricevuta e per le continue dimostrazioni di stima e di affetto.

Un obiettivo comune?

Portare la nostra musica ovunque.

 

 

 

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