Brumotti aggredito a Roma

ESCLUSIVO STASERA A STRISCIA LA NOTIZIA: BRUMOTTI AGGREDITO A ROMA. IL VIDEO DELL’ATTACCO ALLA TROUPE DI STRISCIA: SPARI, UN COLPO DI MATTONE
E MINACCE DI MORTE DA SPACCIATORI ITALIANI. 
L’INVIATO: «NON SO SE È STATO UN ATTO INTIMIDATORIO O SE CI VOLEVANO UCCIDERE»

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) va in onda l’inchiesta esclusiva di Vittorio Brumotti sul traffico di droga a Roma, dove la troupe del Tg satirico di Antonio Ricci è stata minacciata e aggredita con spari, il lancio di un mattone e minacce di morte da spacciatori italiani. L’inchiesta inizia venerdì a San Basilio, quartiere tristemente noto per lo spaccio di cocaina, eroina e altri tipi di droghe. Le telecamere diStriscia documentano l’esistenza di spacciatori e tante “sentinelle” appostate per controllare chi entra e chi esce da una delle più grandi piazze di spaccio gestita da famiglie italiane, a quanto sembra, legate alla criminalità organizzata. Dopo aver constatato che la compravendita di droga avviene alla luce del sole (dalle immagini girate si vede, fra l’altro, un pusher che raccoglie la droga da un buco – circa 15, 20 grammi di cocaina – e dice che è di ottima qualità), Vittorio Brumotti inizia la sua campagna contro lo spaccio usando il megafono, come ha già fatto a Milano, Bologna, Zingonia e Padova, ma qui la reazione è molto più violenta. Da un blocco di case popolari si levano urla di insulti e minacce. È sera, la situazione diventa pericolosa, e la troupe di Striscia va via. Ma Brumotti non demorde e torna il giorno dopo, sabato pomeriggio, per chiedere spiegazioni a sentinelle e spacciatori. Sceso dal suo furgone, l’inviato di Striscia viene nuovamente insultato e minacciato, quando all’improvviso sente due colpi di arma da fuoco, seguiti dall’aggressione di una persona in passamontagna che gli lancia un mattone e ferisce alla gamba uno dei cameraman. L’inviato di Striscia e la troupe, saltano sul furgone e si allontanano di corsa dal quartiere.
Il suo commento a caldo: «Hanno sparato, non so se è stato un atto intimidatorio o se ci volevano uccidere. In questo momento siamo scortati dai Carabinieri. Sappiamo che in quel quartiere si spaccia. Facciamo in modo che le istituzioni applichino la legge a quelle persone».

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