Giffoni film festival – Il Ministro Dario Franceschini
omaggio a Carlo Rmbaldi

E’ iniziata ieri, 14 luglio, la 47sima edizione del Giffoni FF, una festa di eventi e di colori animata dai personaggi del film Cars e dai suoi doppiatori, ma soprattutto dai tantissimi ragazzi i “giffoners” veri protagonisti del Festival. Ma il Giffoni Film Festival ha spazio anch per un doveroso omaggio al grande Carlo Rambaldi, l’artigiano degli effetti speciali che più di tutti ha reso il cinema quella macchina dei sogni che affascina intere generazioni.
Un omaggio alla famiglia Rambaldi, vecchia amica di Giffoni, che adesso ha un ricordo e una testimonianza del lavoro del Maestro degli effetti speciali. Anche il Ministro Dario Franceschini ha assistito all’inaugurazione dell’enorme pannello in ceramica vietrese, realizzato dall’artista Enzo Santoriello, dedicato al Premio Oscar Carlo Rambaldi, scomparso nel 2012, le cui opere saranno esposte nel Museo Testimoni del Tempo allestito all’interno della Multimedia Valley. “Siamo commossi per l’accoglienza riservata alle opere di nostro padre” – ha dichiarato Victor Rambaldi, figlio del Maestro intervenuto insieme ai familiari all’inaugurazione. “Mio padre – ha aggiunto – considerava Giffoni la sua seconda casa artistica e non c’è posto migliore per custodire i modelli delle sue opere più significative tra cui uno dei primi esemplari di E.T.”.
Dopo l’inaugurazione dell’opera, il Ministro ha raggiunto i giovani giurati in una affollatissima Sala Truffaut, dove il direttore de“Il Mattino”, Alessandro Barbano, ha provveduto a instradare i giovani spettatori tra i meandri della storia del Festival, prendendo spunto da un articolo del 1978, dal titolo “Un Festival chiede strada”, in riferimento alla mancanza – all’epoca – di infrastrutture adeguate per raggiungere Giffoni.
“Già nel 1978 il Giffoni Film Festival – ha detto Barbano – aspirava a partecipare alla crescita del territorio. È stato ed è uno strumento di grande sviluppo e ha aperto tante strade immateriali che hanno creato una identità vera e propria, portata in giro per il mondo da migliaia di ragazzi. I numeri – ha proseguito – dimostrano quanto sia straordinaria questa esperienza e questa nuovi spazi renderanno permanente lo spirito del Giffoni come luogo di incontro, studio, ricerca di innovazione legati al cinema e alla creatività”.

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