Molti i personaggi protagonisti di questo film di Christian Marazziti, tra i quali primeggia il vero, anche se occulto, protagonista della vicenda: Fabrizio Bentivoglio, un signore, un flemmatico, complicato padre di una stranissima famiglia al contrario di lui tutta dedita alle comunicazioni via telefonino o Internet.

E’ il suo compleanno ed Ettore ( Fabrizio Bentivolgio ) invita la sua grande famiglia in montagna con lo scopo, non secondario, di far legare i suoi due figli Claudio ( un bravo Eugenio Franceschini ) e Giulio ( Lorenzo Zurzolo ) con la sua seconda moglie, Margherita ( Carolina Crescentini, bella come sempre ), una donna di provenienza molto meno sofisticata del padrone di casa.

Alla compagnia si aggiungono anche Achille ( Ricky Memphis ) che è reduce dall’essere stato cacciato di casa dalla moglie, e Tea ( Giulia Elettra Gorietti, con i seni al vento ), fidanzata di Claudio e sostenitrice di Ettore; e così il team è al completo.

Inutile raccontare le vicende che si svolgono a seguito della totale interruzione, apparentemente causale, dei collegamenti Internet e telefonici, perché danno vita ad una una serie di storielle che sono legate tra loro soltanto dal fatto che tutti i protagonisti debbono convivere nella stessa casa ma che di originale non sembrano davvero evidenziare alcunché: il solito Ricky Memphis pesante e caustico, la solita disputa tra figli e figliastri, le solite stereotipate incomprensioni tra padri, figli, cognati.

Dal cast per come descritto sembrano distaccarsi, per l’originalità dei personaggi interpretati, il brillante ed ottimo Stefano Fresi ( nella parte di Palmiro, fratellastro bipolare della moglie incinta di Ettore ) e la tata ucraina Olga (una splendida, flemmatica, efficiente Antonia Liskova che alla fine riesce a salvare tutte le capre e tutti i cavoli che si accavallano, un tantino stancamente nella storia).

La dipendenza dai network è il filo conduttore di questa pellicola che sarà in sala dal 22 febbraio come pure non appare il c aso di rivelare come mai l’opposizione al pubblico nemico di Internet di Ettore ( ripetiamo, un bravissimo Fabrizio Bentivoglio ) possa costituire il motivo scatenante di tanta confusione all’interno della bella casa di montagna che fa da pressoché unico sfondo alla storia, della durata di una novantina di minuti nel corso dei quali la pellicola riesce appena a suscitare un minimo di pathos per sapere, ma appare scontato, come andrà a finire.

La morale? Ogni rivoluzione tecnologica porta con se pregi e difetti ed a fronte di una grande rapidità nell’avvicinare le persone dal punto di vista della comunicazione di carattere pratico crea, e di questo non vogliamo purtroppo più accorgerci, un vero e proprio abisso tra gli esseri umani.

Di questa idea è il capofamiglia festeggiato , Ettore che é la vera sorpresa dell’intera vicenda narrata con il suo desiderio di fra rientrare nei ranghi della normalità tutti i componenti della famiglia..

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