Il bene mio

A seguito della calorosa accoglienza ricevuta alla 75° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Pippo Mezzaspesa, si prepara a incontrare il grande pubblico. Il bene mio, secondo lungometraggio diretto dal regista di Bitonto, arriva nelle sale italiane, prodotto da Altre Storie, Rai Cinema e il contributo di MiBACT, a partire dal prossimo 4 ottobre. Per questa opera, presentata come evento speciale nella giornata dei grandi autori, Sergio Rubini veste i panni di Elia, l’ultimo abitante di un vecchio centro abitato distrutto da un violentissimo terremoto.
La ferita profonda sembra trascinare la vecchia comunità in una direzione ben precisa, quella della fuga da una morte lenta e dolorosa. Solo una persona non concorda. Cosa c’è dietro a quel sentimento che ancora lo tiene legato alle quel luogo così vuoto e senza futuro? Forse motivi sentimentali, forse i ricordi o forse, una vana speranza di risollevarsi.
Cesare Fragnelli, il produttore, ci parla di una storia semplice ma anche evocativa e di alto contenuto sociale. Un racconto triste, ma allo stesso tempo portatore di fiducia e speranza nei confronti di alcuni luoghi che seppur umili, nascondono sentimenti di bellezza e poesia.
La storia è stata girata tra Puglia e Campania, gli autori della sceneggiatura sono Pippo Mezzaspesa, Antonella Gaeta e Massimo De Angelis. La fotografia e il montaggio sono curati rispettivamente da Giorgio Giannoccaro e Andrea Facchini.
Accanto a Sergio Rubini, gli ex altri abitanti del paese che hanno contribuito a raccontare la sua storia, sono interpretati da altri attori bravissimi come Sonya Mellah, Teresa Saponangelo, Dino Abbrescia, Francesco De Vito, Michele Sinisi e Caterina Valente.
“Il bene mio è tutto ciò per cui si vive, combatte e resiste. L’amore, l’incanto del ricordo, la memoria come seme per il domani. Il bene privato e collettivo. Il titolo del film racchiude tutto questo”, racconta Pippo Mezzaspesa.

Eugenio Bonardi

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