Salvamamme è un’associazione, tra le prime nel nostro Paese, che si occupa principalmente di aiutare i disagiati in genere, famiglie in stati di necessità e donne in fuga vittime di violenze.

L’Associazione è guidata da una donna favolosa, Maria Grazia Passeri, che con tutto l’amore di cui è capace si dedica all’assistenza degli altri e nel corso di venti anni la sua opera si è dimostrata semplicemente essenziale, anche in considerazione del fatto che Lei ha fondato dal nulla la Salvamamme:vent’anni nel corso dei quali, attraverso la sua opera e intorno ad essa, sono maturati approcci alla realtà e modalità comportamentali certamente degni di rilevanza anche teorica e fatti di portata sociale indiscussa.

L’Associazione si è mossa inizialmente sulla tragedia dei neonati gettati nei cassonetti di raccolta dei rifiuti, curando la diffusione della conoscenza del c.d. “parto anonimo” da effettuare negli ospedali pubblici, che consente di lasciare il neonato alla struttura sanitaria, per l’avvio in adozione: numerose le lettere di risposta, un flusso consistente di scritti e di telefonate di gestanti che dicevano che loro il nascituro lo volevano tenere: “non abbiamo altro nella vita, aiutateci a mantenerlo!”.

Oltre a Salvamamme Maria Grazia Passeri si è rivelata essenziale anche per un’altra lodevolissima iniziativa di ampia portata sociale:“Valigia di Salvataggio”, una organizzazione attraverso la quale viene offerta concreta assistenza a donne in precipitosa fuga dalle mura domestiche perché vittime di violenza ed in cerca di sicuro rifugio e protezione da possibili ulteriori maltrattamenti e violenze.

In cifre, Salvamamme distribuisce assistenza ogni anno a migliaia di richiedenti (circa 75% stranieri di novanta nazionalità e 25% italiani) e la caratterizzazione dell’opera sta nel come si estrinseca l’attenzione al “come si dà”, alla capacità di immedesimarsi con i destinatari degli aiuti prestati, nel capire i loro problemi, nel far sentire la prossimità, nel mettere a disposizione prima di tutto una psicologa, poi un pediatra ed anche un legale.

All’associazione arrivano, in particolare dalla città di Roma e da centinaia di imprese quantità incalcolabili di beni: tonnellate e tonnellate soprattutto di vestiario, di alimenti per l’infanzia, di prodotti per l’igiene che costituiscono la sua risorsa fondamentale dalla cui gestione e distribuzione deriva per tutti i volontari una mole di lavoro massacrante: la selezione di quello che si può dare, eliminando quello che va scartato, la conservazione e spesso il miglioramento del vestiario, la rimessa a nuovo dei giocattoli usati, e poi la conservazione e il confezionamento, la preparazione dei corredini per i più piccini, la stessa consegna dei beni…

L’opera di Salvamamme non si concretizza soltanto nella materialità dell’assistenza, ma si attua anche attraverso una intelligente forma di educazione al “ non spreco “che purtroppo la spinta del consumismo alimenta sempre più.

Nel tempo trascorso, venti anni, forse anche di più, l’Associazione ha raggiunto la sensibilità sociale di una grande città e ha dato vita a un’iniziativa esportabile: non si spreca nulla: perché non avanza nulla.

Anche tramite altre associazioni che con Salvamamme fanno rete i beni donati arrivano molto lontano: in Ucraina, in Romania, in Moldavia, in Africa, nelle Filippine…ed in decine di altre parti del mondo.

Va comunque evidenziato che tutto questo vasto intervento associativo si realizza in un quadro istituzionale che va dalla Regione ai Comuni del Lazio, ai Municipi di Roma, alla Polizia di Stato, al Ministero dell’Interno, e si attua in collaborazione con enti pubblici, in particolare la C.R.I., presso la quale è la sede di Salvamamme, e con cento e più associazioni private, che costituiscono una forte rete, convinta e coesa.

Sono passati venti anni nel corso dei quali l’impegno è diventato sempre più forte, ma esso è sempre stato affrontato nella convinzione che non esistano ruoli e condizioni fissati stabilmente e che le situazioni possono invertirsi.

Salvamamme, Grazia Passeri, Deborah Diodati debbono essere orgogliose della loro opera e di aver compreso l’importanza, per tutti, di vivere con dignità e decoro, senza esser costretti ad umiliare i figli o a finire nelle mani degli strozzini anche se hanno sempre operato con l’amarezza che proviene dall’esposizione alla concorrenza di iniziative improvvisate, forse anche ben protette e sostenute e magari destinate a scomparire in breve volger di tempo.

In questa festosa e socialmente utilissima ottica, nella giornata del 14 aprile 2018 si è svolta una cerimonia familiare ma solenne per la celebrazione di questo ventennale trascorso in un battibaleno: a Roma, Villa Ramazzini, nella sede della Croce Rossa italiana che da sempre collabora con Salvamamme, alla presenza dei vertici dell’Associazione, tra i quali Deborah Diodati, Presidente della Croce Rosa di Roma, è intervenuta S.A.R. la Principessa Camilla di Borbone che insieme alla sue due figlie Maria Carolina e Maria Chiara ha ricevuto una preziosa targa rappresentante un bassorilievo in argento dipinto con smalti a fuoco realizzato interamente a mano dal Maestro orafo Michele Affidato.

Contestualmente, la Principessa è stata nominata Ambasciatrice di Salvamamme nel mondo e nel suo discorso di ringraziamento ha solennemente annunciato che nella sua qualità di Ambasciatrice di Pace presso l’ONU sarà sua cura informare il Presidente della prestigiosa organizzazione a livello mondiale dell’opera di Salvamamme anche al fine di ottenere ulteriori sostegni a carattere internazionale:

La famiglia della Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicile ha, molto concretamente e nei limiti della più assoluta ma efficiente discrezione, sostenuto l’iniziativa “ Valigia di salvataggio “ ed il progetto “ Nursery in Rete 2.0, i bambini crescono “ che dal poco tempo trascorso dalla sua fondazione ha già distribuito capi di vestiario, alimenti, giochi, carrozzine e quant’altro per un valore calcolabile intorno ai 500.000 euro.

Un mercatino a latere della celebrazione di Villa Ramazzini ha distribuito una speciale carta-moneta attraverso la quale bambini, mamme, famiglie meno abbienti hanno potuto gratuitamente “ acquistare “, come se si trovassero in un negozio, capi di vestiario nuovi.

Marta Leonori, Consigliera della Regione Lazio, ha portato il saluto del Presidente Zingaretti mentre Massimilano Bizzozero, dei progetti sociali delle Fiamme Oro di Polizia di Stato ha avuto commoventi parole di attestazione di quanto la Polizia di Stato collabori con l’Associazione, tanto a livello materiale che particolarmente umano:

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