Ultimi anni del 16° secolo: Chiesa cattolica romana e Chiesa protestante dopo la riforma sono in lotta per l’egemonia sulle anime e sulle coscienze; tutte le possibilità offerte dalla religione e non solo vengono poste in atto per il predominio ed il controllo del prossimo.

La Chiesa cattolica romana si avvale di un’arma possente, la scomunica ma non disdegna, nell’ambito dei suoi poteri temporali di utilizzare anche altre armi terribili quali il carcere o il rogo.

Non tutti soggiacciono e, tra questi, un vecchio mugnaio friulano, Domenico Scandella alias Menocchio, che stanco di soprusi, tasse ed ingiustizie di ogni genere, convinto che come uomo non sia diverso né dal clero e nemmeno da Papa si attiva, purtroppo senza successo ( finirà al rogo ) per ricondurre la Chiesa a quegli ideali di povertà e di amore nei quali lui fermamente crede.

Il film di Alberto Fasulo, al suo quarto titolo, coprodotto da Nefertiti Film o collaborazione con Rai Cinema ed Hai-Hui Entertainment sarà presentato in concorso al prossimo Festival di Locarno e la sua uscita in sala è prevista nel corso del corrente anno.

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