Presentato alla stampa l’Acquario di Roma all’Eur: nel corso della conferenza tenutasi il 2 luglio nei locali ancora da rifinire il Presidente di Mare Nostrum Romae srl, Ing. Domenico Ricciardi, ed il Presidente della Società Acquario di Roma Marco Staderini, hanno illustrato le caratteristiche dell’opera che viene definita “ Cittadella della Scienza del Mediterraneo “.

Dieci anni di progettazione, ed altrettanti per la realizzazione ( ancora in corso, se ne prevede il definitivo completamento nella prima metà del 2019 ) per la quale sono stati chiesti ed ottenuti ben cento tra permessi, licenze, autorizzazioni: un’opera ad impatto ambientale pari a zero essendo stata realizzata sotto il lago dell’Eur insieme ad un parcheggio in grado di ospitare settecento auto che comprende, oltre ad un Museo Acquario di tipo tradizionale ( pesci nati in cattività e pesci ammalati da curare e restituire al mare ) anche un Museo Acquario altamente tecnologico con finalità didattiche e divulgative dotato di robot e di attrezzature in grado di riprodurre realtà virtuali progettate sia dalla Facoltà di Ingegneria del Campus Biomedico che da altre Università romane nonché da Enti di rIcerca.

In sostanza, un’opera che viene realizzata senza finanziamenti pubblici e che sorge su un’area concessa da Eur SpA e che nelle previsioni dovrebbe essere in grado di ospitare circa tre milioni di visitatori l’anno; la parte digitalizzata dell’Acquario occupa una superficie di ben 4700 mq con annessa area per servizi a disposizione dei visitatori.

Nelle intenzioni di Marenostrum e di Merlin Enterteinments, i principali finanziatori, l’Acquario dell’Eur dovrebbe essere in grado di garantire almeno duecento posti di lavoro e dovrebbe concretizzare un notevole rilancio del PIL di Roma Capitale.

Insomma, il due luglio 2018 rappresenterebbe il primo scalino di una rampa della quale si intravede ora la fine e che dovrebbe costituire un vero e proprio oceano di sorprese per la cittadinanza romana e non solo.

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