Penelope Cruz ( Laura, nel film ) è la splendida protagonista di questo thriller dai contorni assolutamente romantici, una storia possibile al limite del veritiero con una donna al centro di quello che potremo senz’altro definire un dramma a lieto fine e che in sintesi rappresenta la vita tormentata di una donna che le circostanze vogliono quasi attanagliare nel ruolo di colei intorno alla quale ruotano interessi economici ed un amore mai sopito.

Siamo in Spagna, in un piccolo ed anonimo paese in cui la gente viene inevitabilmente coinvolta dalla storia che racconta di una donna, Laura appunto, che torna nel suo paese natale, con i figli, per assistere al matrimonio della sorella: apparentemente serena è invece tormentata ed angosciata dai ricordi che la festosità della cerimonia sembra disperdere nell’allegria; d’un tratto il colpo di scena, la figlia maggiore di Laura, Irene, scompare nel nulla: tutti i parenti e gli abitanti del paese vengono coinvolti dall’emozione per l’accaduto e nelle ricerche, che si presentano difficili causa alcuni messaggi con i quali viene imposto a Laura ed alla sua famiglia di non avvertire la polizia pena l’uccisione dell’ostaggio.

Fanno da contorno a questa avvincente storia non priva di un certo pathos emozionale il marito di Laura, Alejandro ( Ricardo Darin ) e soprattutto Paco ( Javier Bardem, che nella vita vera è l’effettico marito della Cruz ) personaggio molto accattivante ma vero ed evidente protagonista, con la stessa Laura, dell’intera vicenda: apparentemente due personaggi lontani tra di loro ma effettivamente i veri protagonisti della bella pellicola che Asghar Farhadi ha presentato al Festival del Cinema di Venezia ottenendo un discreto successo.

Del film si evidenziano soprattutto la discrezione nel racconto degli eventi, l’emozione dei personaggi ed il loro grande coinvolgimento, la stabilità nelle interpretazioni, l’ambientazione tinta di giallo come si conviene ad un thriller ed il modo di partecipazione dell’intera comunità paesana che, si scopre alla fine, tutta, sapeva…………….

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