Lorenzo-Febo-Castracane-Guerrini

Una canzone per denunciare le violenze. Presentati il brano e il videoclip di “Denuncialo”, scritto e interpretato da Andrea Febo, per la campagna di sensibilizzazione a sostegno delle vittime di abusi.

Sono stati presentati il 7 marzo, presso la “Casa del Cinema” a Villa Borghese, il brano e il videoclip di “Denuncialo”, campagna di sensibilizzazione a sostegno delle vittime di abusi promossa dall’associazione no-profit SolariaLab in collaborazione con Athena (no-profit organization).

Prodotto da Massimo Castracane e distribuito dalla Universal il brano è interpretato dal cantautore Andrea Febo (che ne ha realizzato anche il testo), già autore del brano vincitore del Festival di Sanremo “Non mi avete fatto niente”, mentre gli arrangiamenti musicali sono del Maestro Umberto Iervolino. Il video – realizzato con la direzione artistica di SolariaLab – è ambientato in un importante santuario in provincia di Viterbo, nel chiostro quattrocentesco della Basilica di Santa Maria della Quercia, che fa da perfetta cornice al genere fantasy scelto per contrastare la gravità dei reati in questione con delle immagini leggere, rendendole così fruibili anche dai giovanissimi.

Protagonisti del video, un lungo piano sequenza che copre tutta la durata del brano (girato in sole due ore), oltre ad Andrea Febo, artisti e performers, tre bambine e sette tra i più importanti conduttori dei più importanti network radiofonici nazionali, che hanno messo la loro voce e la loro immagine al servizio della campagna “Denuncialo”: Laura Antonini di Radio DeeJay, Claudio Guerrini di RDS, Paoletta di Radio Italia, Pippo Pelo di Radio Kiss Kiss, Rosaria Renna di Radio Montecarlo, Federico Quaranta di RADIO2 e Federico Vespa di RTL 102,5.

Importante anche l’apporto dato dalla Polizia di Stato, con la partecipazione al video della Dirigente Tiziana Lorenzo e dell’auto della polizia guidata dal suo collega, testimoni invece del mondo reale e della sua problematica che resta al di fuori del mondo incantato, ma che è il fulcro centrale della battaglia che “Denuncialo” porta avanti.

Il video sarà proiettato sui maxi-schermi dello Stadio Olimpico, mercoledì 21 marzo (ore 21), in occasione della “Partita Mundial” che vedrà protagonisti attori, cantanti e calciatori.

La campagna di sensibilizzazione “Denuncialo”

La campagna di sensibilizzazione vuole esortare tutte quelle persone (bambini, anziani, disagiati, genitori e, soprattutto, donne) che giornalmente subiscono ogni genere di violenza e non hanno il coraggio di denunciare chi la commette, spesso continuando a subirla, in silenzio.

Sono già collaboratori attivi nella campagna, altre realtà che operano nel sociale e alcuni Enti Istituzionali, come il Ministero dell’Interno e la ConfCommercio, ai quali si sono aggiunti i network radiofonici più importanti: RDS, 105, RAI RADIO 2, RTL, DEEJAY, RADIO ITALIA, RADIO MONTE CARLO, KISSKISS.

La prima fase della campagna ha visto la produzione di scatti realizzati da importanti fotografi come Pierluca Balistreri, Alessandro Cimalacqua e Maurizio Sorge, in cui noti testimonial del mondo della cultura, dell’arte, del cinema, della canzone e dello sport, sono ritratti in diversi contesti, con frasi che esortano le vittime a denunciare le violenze subite. Foto che saranno utilizzate per una serie di manifesti 6×3 che verranno affissi nelle principali città italiane.

Ogni fotografia è un progetto unico e comunica un’idea diversa dalle altre, ma vive in un contesto omogeneo e coerente con il messaggio finale: Denuncialo!

Hanno aderito alla campagna (a titolo completamente gratuito): Jane Alexander, Achille Bonito Oliva, Fabio Canino, Paolo Crepet, Dana Ferrara, Claudio Guerrini, Tiziana Orlando, Annalisa Mandolini, Veronica Maya, Clemente Russo, Claudio Sadler, Francesco Totti, Gianfranco Vissani e i giovani attori del Centro Sperimentale Artistico di Roma.

Il Maestro Orafo Giovanni Pallotta ha infine presentato il gioiello dedicato a “Denuncialo”, ovvero le mani dell’aggressore che attraverso dei fili manipolano il cervello della vittima. Un’esortazione a ribellarsi, a spezzare questi fili che ci rendono marionette e non persone.

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