1 Maggio: Ambra dice stop! alle polemiche. Mogol rilancia con la questione del Diritto D’Autore

Alla vigilia del concerto del 1 maggio, Ambra mette un freno alle polemiche sterili sul numero di donne che saliranno sul palco. In piazza San Giovanni, in attesa della conferenza stampa gli animi si scaldano: “Ma davvero è questa la polemica del giorno? Chiede Ambra stupita e infastidita e con fermezza risponde: “Non conosco il motivo per cui non ci siano lo stesso numero di uomini e donne sul palco, ma non è qui che dovete fare questa domanda. Il concerto del 1 maggio è lo specchi della realtà musicale di oggi, bisognerebbe chiederlo alle case discografiche…”. “Bisognerebbe parlare piuttosto della differenza di trattamento economico. In questa occasione sono pagata più di Lodo, ma è un caso unico, particolare…”, continua Ambra.

Poi da donna intelligente, ha smorzato le polemiche con ironia e ha dimostrato, per chi ancora avesse dei dubbi che Ambra è una donna di carattere e anche molto sensibile. Sì, perchè questa edizione sarà l’occasione per aiutare una giovane ragazza che ha combattuto e vinto la sua battaglia contro una malattia. “Ci sono vite davvero difficili, ma pensare a questa ragazza che nonostante tutte le difficoltà ha sempre un sorriso per tutti, mi rimette in pace col mondo. Nei momenti di depressione penso alla sua forza e mi ricarico…”. 

Il concerto del 1 maggio è l’occasione per ricordare le morti sul lavoro, la difficoltà di trovarlo e dei contrattiprecari, quando ci sono, ma per Giulio Rapetti, in arte Mogol, è stata anche l’occasione per portare alla luce un problema che riguarda la musica e la creatività in generale. Da Presidente della SIAE, Mogol ha dichiarato: “Il Governo italiano non ha firmato l’accordo europeo per i DIRITTI D’AUTORE, la domanda che porteremo nella prossima riunione è PERCHE’? Ci sono lobby molto forti che contrastano il riconoscimento dei diritti a giovani che vivono di questo, con pochi euro al mese, pecrhè negargli anche questo?. Non parlo di lobby italiane ma di piattaforme potenti, come Facebook, ad esempio, e non è chiaro il motivo per cui il governo italiano non abbia firmato la legge che riconosce i diritti d’autore a tutti coloro che usano la propria creatività per lavorare e vivere…”. 

Una domanda a cui nessuno sa rispondere al momento e che andrebbe riportata a chi di dovere. Magari l’annuncio di Mogol, nel corso di un’affollata conferenza stampa avrà un impatto più ampio, soprattutto se l’attenzione si concentrerà sulla musica, su chi la fa, su chi la produce e su chi l’ascolta.

La Musica è il centro del concerto come mezzo di unione e di comunicazione, Lodo Guenzi lo sa bene e ne ribadisce l’importanza, sottolineando che “…sul palco non ci sono gruppi emergenti! Ci sono musicisti che amo e che riempiono i club di tutta Italia, sono amici che mi hanno sempre sostenuto, di quelli che puoi chiamare alle 3 di notte se hai un problema…”. 

Insomma, tutti pronti per il tradizionale concertone del 1 maggio in Paizza San Giovanni, evviva la musica e abbasso le polemiche!

RAI3 TRASMETTERÀ IL CONCERTO IN DIRETTA

(a partire dalle ore 15 e fino a mezzanotte)

 

RAI RADIO2 SARÀ ON AIR IN DIRETTA LIVE E SOCIAL DAL BACKSTAGE

con GINO CASTALDO, EMA STOKHOLMA, CAROLINA DI DOMENICO e MELISSA GRETA MARCHETTO

LA SCALETTA COMPLETA DEGLI ARTISTI IN ORDINE DI APPARIZIONE 

LA RUA, YLENIA LUCISANO, GIULIO WILSON, MARGHERITA ZANIN, FULMINACCI, EMAN, LEMANDORLE, IZI, LA RAPPRESENTANTE DI LISTA, EUGENIO IN VIA DI GIOIA, COLAPESCE E BIANCO, DUTCH NAZARI, FAST ANIMALS AND SLOW KIDS, LA MUNICIAL, PINGUINI TATTICI NUCLEARI, COMA COSE, CANOVA, RANCORE EX OTAGO,ANASTASIO, ZEN CIRCUS, GEMON, OMAR PEDRINI, NOEL GALLAGHER, CARL BRAVE MANUEL AGNELLI, DANIELE SILVESTRI, ACHILLE LAURO, GAZELLE, SUB SONICA, GHALI, MOTTA, NEGRITA, ORCHESTRACCIA.

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