RITROVATO MATERIALE DOCUMENTARIO SU GINA LOLLOBRIGIDA
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Gli archivisti della Biblioteca Luigi Chiarini del Centro Sperimentale di Cinematografia hanno individuato, nel corposo fondo di rassegna stampa, materiale documentario e di archivio raccolto da Domenico Meccoli, redattore della rivista «Cinema» e del settimanale «Epoca», sceneggiatore, presidente dal 1953 del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, direttore nel 1961 e nel 1962 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia,  un nucleo di lettere appartenenti a Gina Lollobrigida.
Si tratta di lettere inviate da ammiratori a Gina Lollobrigida negli anni 1957-1960, molte scritte in occasione della sua gravidanza – a cui lei risponde sempre con estrema sensibilità , anche di fronte a storie di vita difficili e dolorose. Spesso le lettere sono accompagnate da fotografie di famiglia e da piccoli doni per il neonato, come il golfino inviato da un’ammiratrice e la copertina fatta a mano da un detenuto.
Di grande interesse è anche il materiale dattiloscritto inviato a Meccoli, probabilmente finalizzato alla pubblicazione – in cui racconta di quando è stata ricevuta dalla regina Elisabetta e dei preparativi per l’incontro come la scelta dell’abito da Emilio Schuberth e la rigida etichetta da rispettare, della sua esperienza a Hollywood, della sua amicizia con Frank Sinatra, del suo amore per il medico apolide Milko Skofic conosciuto nel campo profughi di Cinecittà , della gioia per la nascita del figlio Milko, della decisione di emigrare in Canada.
Completano la raccolta dedicata alla Lollobrigida la cartella contenente articoli, manoscritti e dattiloscritti da Meccoli (e dalla moglie, la giornalista francese Monique Jamain) nella seconda metà degli anni ’50 – pieni di curiosità sulla diva – e la corposa rassegna stampa che copre l’arco temporale 1948-1980.


