Captain America: Civil War, al cinema dal 4 maggio, si svolge subito dopo gli eventi di Avengers: Age of Ultron, con Steve Rogers e gli Avengers costretti ad affrontare i danni collaterali causati dalla loro lotta per proteggere il mondo. Vendicatori o pericolosi? Dopo che la città di Lagos, in Nigeria, viene colpita dall’ennesimo incidente internazionale che vede coinvolti gli Avengers, le pressioni politiche chiedono a gran voce un sistema di responsabilità e un consiglio d’amministrazione che decida quando richiedere l’intervento del team.

Un patto politico che però divide gli Avengers in due schieramenti: uno guidato da Capitan America, l’altro da Iron Man. Difficile prendere posizione per uno o per l’altro, entrambi hanno le loro ragioni.

Due tipi umani diversi e due modi diversi di affrontare le cose, non soltanto dal punto di vista ideologico, ma anche dal punto di vista emotivo.

Captain-America

Capitan America: Civil War si ispira e prende il nome dall’omonima saga a fumetti, ma non è di certo la sua trasposizione al cinema. La regia dei fratelli Russo ha lavorato tanto sulla sceneggiatura costruendo una film che intrattiene e racconta (e raccorda) un groviglio di storie in modo assolutamente credibile.

Nonostante i superpoteri e le grandi responsabilità, ai nostri eroi sembra non mancare ciò che dopotutto li fa rimanere persone: l’umanità. Steve, Tony, come tutti gli Avengers, sono persone tormentate dalla loro responsabilità e dalla preoccupazione di fare davvero la cosa giusta.

I due team non si combattono per l’adesione o meno ad un patto e nemmeno per sconfiggere chissà quale nemico che minaccia il mondo. Si lotta per amicizia, a volte perché mossi dai sensi di colpa, a volte anche per vendetta.

Capitan America: Civil War è un mega evento Marvel. Ad accrescere la squadra ci pensano le due nuove aggiunte, Pantera Nera e Spiderman, entrambi con un ruolo ben preciso. Pantera Nera (Chadwick Boseman) con un percorso preciso e completo, un po’ fuori dal giro degli Avengers, e Spiderman (Tom Holland) simpatico, spettacolare e grandioso.

Un film di 147 minuti ricco di azione e lotte dove nessuno rimane a guardare: il primo lungo combattimento tra gli interi schieramenti si svolge all’aeroporto di Berlino, l’ultimo è l’intenso scontro finale tra i due leader.

Un finale che rimette le carte in tavola e ristabilisce l’ordine iniziale.

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