A Cannes 72, la francese Diversion Cinema ha presentato la realtà virtuale di Jan Kounen, il regista di “Dobermann” (film del ’97 con Monica Bellucci e Vincent Cassel) e “Coco Chanel & Igor Stravinsky” (film di chiusura di Cannes 2009).

Kounen, forte dei suoi studi sullo sciamanesimo e gli sviluppi di “Another Reality”, è riuscito a dar vita a viaggi lisergici e sorprendenti. Da parte loro, i giornalisti invitati sulla Terrazza UniFrance – e coordinati dai membri di Diversion Cinema Paul Bouchard e la piemontese Agata Di Tommaso – hanno potuto indossare visiera e cuffie e quindi immergersi nel mondo di Kounen.

Opere “fruite”, più che “viste”, perché lo spettatore è artefice in prima persona del percorso visivo e sensoriale, che risulta necessariamente diverso ad ogni nuova visione.

L’ambiente di queste storie a 360° è certo sempre quello, ma in ogni istante lo si può osservare dal punto di vista preferito. L’azione si sviluppa come previsto in fase di programmazione, può quindi avere un personaggio definito di fronte a chi guarda (come nell’inizio e nella conclusione di “Ayahuasca – Kosmik Journey”) oppure alle sue spalle (il traghettatore della parte centrale di “-22.7°C”), non averlo affatto (protagonista diventa pertanto l’ambiente esplorato dall’occhio di chi guarda: il mirabolante innalzamento sopra la superficie dei ghiacci in “-22.7°C”), o ancora esibirne una moltitudine parcellizzata in un caleidoscopio di micro-eventi (il muro di creature ondeggianti di “Ayahuasca”)… Tuttavia, qualsiasi sia la scena ideata dal regista e dai suoi collaboratori (l’artista musicale Molécule per “-22.7°C”), lo spettatore può “guardare altrove”, ignorare il focus diegetico (o almeno quello tradizionalmente inteso) ed esplorare zone diverse, a piombo oppure su, verso il cielo… Il tutto in una esperienza di continuità che solo il termine “immersione” può in parte restituire (e che solo due spie, tra l’altro spesso difficili da individuare, possono in parte interrompere, svelando la costruzione e dunque una microscopica eppure straniante rottura: si tratta dei due “puncta” luminosi sulla normale al pavimento, esattamente sopra la nostra testa e sotto il nostro corpo).

Diversion Cinema sostiene i creatori VR e si occupa della promozione e diffusione delle loro opere.
Dal 2016, anno della sua fondazione, ha aperto diversi cinema di realtà virtuale in Francia (Forum des images, Louxor) e in tutta Europa (Rotterdam e Eindhoven), collaborando con i più prestigiosi festival mondiali (Cannes ovviamente, e Dubai International Film festival, IDFA… e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che vanta addirittura un concorso ufficiale VR).

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