Francesco Rosi ha inventato un nuovo stile narrativo per un cinema che prima di lui non esisteva: i suoi film nascevano da ricerche e inchieste sulla realtà del paese: lavorava sui documenti, su “ciò che era noto”.

Ha raccontato il ‘potere’ che  corrompe e si corrompe quando si mischia alla criminalità: il racconto si snoda attraverso i film di Rosi messi in fila non nell’ordine in cui sono stati girati, ma in base alla precedenza storica dei fatti di cronaca che raccontano.

In questo modo, il documentario, non  racconta  solo il lavoro di Rosi, ma  restituisce anche mezzo secolo della storia d’Italia: i suoi film di impegno civile Salvatore Giuliano, Lucky Luciano, La sfida, Il caso Mattei, Cadaveri Eccellenti, Tre Fratelli, hanno obbligato a riflettere intere  generazioni.

Ma soprattutto Rosi ha anticipato la narrazione di una democrazia inquinata dalla corruzione fin dalla sua nascita.

Ci accompagnerà in questo viaggio la figlia Carolina, testimone fin da bambina del lavoro del padre, che ha assistito con amore e pazienza fino alla morte; é Rosi stesso, in tanti frammenti delle sue interviste, a dare senso e intensità al suo cinema.

Tanti gli intervistati, magistrati, giornalisti, registi e amici.

Presentato come Evento Fuori Concorso alla 76ª edizione della Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Citizen Rosi ha ricevuto il Premio Pasinetti 2019.

Diretto da Didi Gnocchi e Carolina Rosi arriva nelle sale cinematografiche con un’uscita evento il 18-19-20 novembre distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

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