Striscia la Notizia

Questa sera, giovedì 7 febbraio, a Striscia la notizia, Stefania Petyx intervista Don Mazzi dopo che Achille Lauro si è esibito sul palco di Sanremo con la canzone Rolls Royce, uno dei nomi più comuni di una pasticca di ecstasy usata tra i giovanissimi.

«Il servizio pubblico che sceglie di mettere in gara una canzone che, non solo inneggia alla droga, ma che contiene una frase che mi sconvolge perché va al di là della droga, ma parla anche della fine (“Voglio una vita così, voglio una fine così”). Non siamo stupidi. Ma la cosa che mi meraviglia di più è che un uomo di grande cultura, che un conduttore come lui (Claudio Baglioni ndr.), si sia lasciato scappare una cosa del genere. Credo che anche questo conduttore abbia fatto una puttanata, e uso questo termine perché è la parola più decente che posso dire. Non è possibile che a un autore di questo genere, che ha scelto, e pare abbia avuto un ruolo molto pesante rispetto alle scelte, sia sfuggita una cosa del genere. Queste cose non raccontatele a me. Il conduttore non poteva assolutamente ignorare una cosa così e soprattutto deve avere il coraggio di rimediare a una puttanata di questo genere».

Don Mazzi conclude: «Mi rompe molto che, al di là del fatto che la canzone venga canticchiata dai ragazzini, a un certo punto questa cultura di morte che c’è in giro passi anche attraverso la musica, mi rompe molto».

Andrea Delogu riceve il Tapiro d’oro per le sue dichiarazioni a favore della canzone Rolls Royce di Achille Lauro, che è in realtà un inno all’ecstasy.

Staffelli intercetta la Delogu e le domanda: «Questa mattina, ha detto che la canzone di Achille Lauro è poesia pura». L’inviato aggiunge: «Sulle pastiglie di ecstasy c’è scritto RR, non lo sapeva?». La Delogu risponde: «Io pensavo alla macchina, perché lui nel videoclip arriva su una Rolls Royce».

Staffelli le ricorda «che i ragazzini di 14-15 anni sono i principali consumatori di quel tipo di droga». Lei quindi ammette: «Adesso mi sento molto in colpa. Ho letto il testo ma non ho visti riferimenti. Ritratterò». E ancora: «La droga fa male. Ho sbagliato».

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