Sanremo 2020Achille Lauro porta Ziggy Stardust all’Ariston: “Ziggy Stardust, anima ribelle, simbolo di assoluta libertà artistica, espressiva e sessuale e di una mascolinità non tossica.” – afferma Lauro.

 Achille Lauro, durante l’esibizione di terza serata del Festival, nel duetto con Annalisa su Gli uomini non cambiano, ha portato sul palco dell’Ariston il suo omaggio a uno dei personaggi più iconici della scena pop e rock mondiale: Ziggy Stardust, uno dei tanti alter ego di David Bowie.

Achille Lauro è sceso dalla scala dell’Ariston in un look gender fluid – firmato per lui da Gucci – indossando un completo di raso verde smeraldo, con dettagli personalizzati. Per l’occasione è stato eseguito anche un approfondito lavoro di hairstyling e make-up: una parrucca realizzata appositamente per l’esibizione e un make-up ispirato a quello di Ziggy Stardust e al trucco glam rock dell’epoca.

Per omaggiare l’esibizione, una tavola di Lauro/Ziggy Stardust è stata realizzata da Riccardo Atzeni, illustratore e Sanremo 2020animatore 2D attualmente al lavoro su un’opera di Panini Comics che proprio nel 2020 ha lanciato un progetto internazionale sul Duca Bianco.

L’esbizione di Achille Lauro ha subito scatenato il web, tra consensi e dissenzi, quello che resta è la cura con cui prepara le sue performance, mischiando consapevolmente e con gran classe, aggiungiamo, l’arte alla creatività, che piaccia o meno è questo che fa un artista e se parliamo di “interpretazione”, quella personalissima di Achille Lauro  del brano di MIa Martini, è una vera chicca. Forse, troppo avanti per tutto il pubblico di Sanremo, che come abbiamo visto è un pubblico trasversale che abbraccia tante generazioni. Soprattutto fa discutere e non lascia indifferenti.

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