GIANNI AGNELLI PRESIDENT OF THE FIAT PHOTO 1971 IN ROME

“Agnelli”, la vita e lo stile dell'”Avocato” il documentario a Venezia74 il 3 settembre. “Agnelli”, il biopic dedicato a Gianni Agnelli e alla sua storia, prodotto da HBO in collaborazione con Consolidated Documentaries, sarà presentato il 3 settembre in anteprima mondiale alla 74^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia nell’ambito delle Giornate degli Autori, per poi arrivare in Tv in esclusiva su Sky Atlantic nel 2018.
Al centro del documentario, diretto da Nick Hooker e con produttore esecutivo il direttore di Vanity Fair USA Graydon Carter, la figura dell'”Avvocato” visto dagli americani, a 14 anni dalla sua scomparsa. Un ritratto dell’uomo e dell’industriale, che si snoda attraverso un ricco susseguirsi di immagini e testimonianze: la famiglia, gli amici, i professionisti, i collaboratori e anche i rivali di Gianni Agnelli.
Tra i ricordi, inoltre, quelli di alcune delle celebri e affascinanti donne che lo conobbero e, si dice, lo amarono, come Pamela Churchill, Anita Ekberg e Jackie Kennedy, accompagnati da un filmato in Super8 di Benno Graziani rinvenuto di recente. A raccontare lo stile e l’eleganza di Gianni Agnelli e della moglie Marella, i ritratti iconici di Richard Avedon e Ugo Mulas, mentre lo stilista Valentino ricorda l’indelebile influenza

Gianni Agnelli

della coppia sullo stile e sulla cultura mondiale di ieri e di oggi.
Attraverso la voce narrante del documentario, si attraversa l’Italia degli Anni ’50, uscita dalla guerra e nel pieno del miracolo economico. Per poi spostarsi negli anni settanta, gli “anni di Piombo”, ripercorrendo attraverso un ricco archivio di immagini, come il ruolo stabilizzante di Agnelli e della FIAT durante quegli anni bui e turbolenti, tra tensioni e conflitti, sia stato essenziale per la sopravvivenza del Paese.
La storia di Gianni Agnelli è anche la storia di una dinastia che ha segnato un’epoca, tra successi e drammi familiari. Ancora oggi, a 14 anni dalla sua morte, che ha generato espressioni di profondo lutto nella sua Torino e in tutta Italia e nel mondo, resta nitido il fascino di un uomo e di un nome divenuti un’icona.

Commenti

commenti