“Alberoandronico” è il nome di una fiorente associazione romana che si è così denominata ispirandosi alla storia di un meraviglioso pioppo che vive in Via Livio Andronico, a Roma, nel quartiere della Balduina quando l’albero ha rischiato di essere abbattuto; la campagna di sensibilizzazione attivata attraverso la mobilitazione dei cittadini lo ha però salvato e oggi ancora è lì a fiorire, a vivere, fiero testimone di civiltà, cultura e progresso.

Al termine della riuscita campagna civile che ha inteso salvare l’esistenza di un grande Albero, i cittadini protagonisti hanno poi voluto dare vita ad un’Associazione, per mantenere attivo lo spirito di iniziativa e l’impegno civile, per essere artefici sostenitori della tutela del bene comune.

” Alberoandronico ” vuole così significare la crescita culturale, da perseguire attraverso interessi autentici nell’ambito della vita della collettività, attraverso azioni su e per il territorio.

L’Associazione è composta da persone che condividono i valori della pace, della solidarietà e del senso civico e si occupa anche di problematiche legate al Municipio XIV di Roma Capitale, con particolare riferimento ai temi riguardanti l’ambiente, la mobilità, l’interazione interculturale, le fasce più deboli.

Annualmente, siamo alla XIV edizione, l’associazione organizza un Premio letterario, di fotografia e cortometraggi che ha assunto un carattere internazionale e che si avvale di una Giuria di altissimo profilo.

” Alberoandronico “ha avuto l’onore di ricevere da parte del Presidente della Repubblica una medaglia di rappresentanza negli anni dal 2009 al 2014; tra le altre attività dell’Associazione per la promozione e valorizzazione della cultura in tutte le sue forme figurano anche iniziative rivolte alle fasce più deboli, alla pratica dello sport, all’organizzazione di viaggi culturali, gite e visite guidate, alla collaborazione con Comitati di Quartiere, Associazioni e organismi scolastici, alle forme di assistenza sociale, di tutela civica e ambientale.                                                                  Un momento della cerimonia di                                                                                                                                      premiazione dell’edizione 2018

Tra le molte iniziative di carattere culturale, sociale, sportivo, spettacoli teatrali e visite guidate aperte a tutti i cittadini, l’Associazione organizza annualmente un Premio di poesia, narrativa, fotografia, cortometraggi e pittura, giunto alla quattordicesima edizione.

Un Premio che ha ormai assunto il carattere dell’internazionalità e si avvale di una Giuria particolarmente importante di cui fanno parte poeti e scrittori di fama nazionale, giornalisti delle più importanti testate stampa e tv, fotografi professionisti, registi e personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, che svolgono l’opera di valutazione esclusivamente su base volontaria.

Per perpetuare gli scopi che si prefigge, l’Associazione Alberoandronico intende perseguire la crescita culturale, da perseguire attraverso interessi autentici nell’ambito della vita della collettività, attraverso azioni tendenti a valorizzare il territorio e, allo scopo, bandisce ogni anno un concorso a premi i cui temi sono: la letteratura, la fotografia, i cortometraggi.

Quest’anno le sezioni in cui è ripartito il Premio, giunto alla sua XIV edizione, sono: poesia, narrativa, canzoni, fotografia, cortometraggi, pittura e la valutazione delle opere presentate avverrà a cura di una qualificata giuria della quale faranno parte personaggi della cultura, della politica, dell’arte e la cerimonia di premiazione avverrà, come per il passato, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Daremo notizia della Premiazione e delle opere alle quali saranno assegnati i premi, tenuto presente che in relazione ai provvedimenti emanati dalle Autorità in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, la cerimonia conclusiva della tredicesima edizione del Premio nazionale Alberoandronico,  prevista per lo scorso 6 marzo in Campidoglio, è stata rinviata a data da destinarsi.

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