“ Alita, angelo della battaglia “ è un film che utilizza particolari tecniche tecnologiche e di cyberpunk e che uscirà nei cinema il prossimo 14 febbraio; caratteristica della pellicola è quella di lanciare il motor ball per portare il motociclismo verso una nuova dimensione.

La voce storica di Guido Meda, vicedirettore di SkY Sport, che accompagna le telecronache serrate e infuocate dei principali eventi di motociclismo, si presta per la prima volta al grande schermo: è proprio  lui infatti il doppiatore ufficiale del commentatore delle gare di Motorball in Alita: Angelo della battaglia, trasposizione cinematografica dall’omonimo manga di Yukito Kishiro – prodotto da James Cameron (Titanic, Avatar) – diretta dal veterano Robert Rodriguez.

Ambientato nel 26° secolo, Alita (Rosa Salazar) è una cyborg che viene scoperta in un deposito di rottami dal dottor Daisuke Ido (Christoph Waltz).  Senza alcun ricordo della sua vita precedente, fatta eccezione per l’incredibile addestramento nelle arti marziali memorizzato dal suo corpo, Alita diventa una spietata cacciatrice di taglie, sulle tracce dei peggiori criminali del mondo.

Nel cast anche Michelle Rodriguez e i premi Oscar Mahershala Ali e Jennifer Connelly. In veste di produttori, invece, i colossi James Cameron e Jon Landau, che dopo successi planetari del calibro di Titanic e Avatar, raccolgono con “ Alita: Angelo della Battaglia “ la nuova scommessa della tecnologia più avanzata applicata alla produzione cinematografica.

Al riguardo, Andrea Cuneo, direttore Marketing di 20th Century Fox Italia, ha dichiarato: “Siamo sempre alla ricerca di nuovi spunti per innovare le nostre strategie di comunicazione,questa nuova collaborazione è una delle occasioni migliori che permetterà di sperimentare una nuova forma di commistione nel mondo dell’entertainment, intrecciando il cinema e lo sport. E nella voce di Guido Meda abbiamo trovato lo strumento migliore per raccontare – sul grande schermo – un momento sportivo coinvolgente ed entusiasmante”.

Guido Meda, da parte sua, è del parere che: “….quella del doppiaggio è stata un’esperienza bellissima. Anche perché non si trattava di un doppiaggio normale. Dare un pochino della propria voce al lavoro prodotto da James Cameron è una medaglia e per quello che ho visto il film è un altro capolavoro. Anzi, lo vedrete, è qualcosa di impressionante; per me un onore gigantesco. L’aspetto curioso è quello di aver interpretato un me stesso del futuro! Praticamente un Guido Meda del 2530. Poi c’è l’aspetto tecnico, perché lavorare con la voce è un conto, ma fare un doppiaggio è tutta un’altra cosa. Ero nelle mani di Fiamma Izzo che mi ha diretto, il che equivale un po’ al fatto di avere Valentino Rossi che ti insegna a guidare la moto in pista! Infine c’è l’aspetto sentimentale che riguarda Alita. Lei è un’icona, un personaggio di cui ti innamori, a prima vista come è successo a me. E’ forte, in gamba, tenera, dolce, carina, combattente, è…Alita”.

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