Alta Roma: Un giardino da indossare per Raffaella Curiel all’Ex Dogana di S. Lorenzo

Raffaella Curiel ad Alta Roma

Raffaella Curiel ad Alta Roma

UN GIARDINO BOTANICO DA INDOSSARE: RAFFELLA CURIEL ALL’EX DOGANA DI S. LORENZO: in copertina una gallery degli abiti presentati.
Ha aperto la stagione delle sfilate di AltaRoma 2016 facendo sfilare abiti che quattro generazioni di casa Curiel ( Ortensia, Gigliola, Raffaella, ed un’altra Gigliola – la figlia di Raffaella – hanno firmato per l’occasione e che ha voluto battezzare con il dolce e tenero nome de “ Il mio giardino “.
Ogni abito, ogni stoffa, ogni luce o taglio, ogni ricamo è ispirato, stavolta, ai fiori, ai giardini in un inno che canta la vita meravigliosa all’interno della natura e del bello come se questa fosse vista dagli occhi di uno stupito bambino che vede sbocciare la vita: la felicità di chi osserva un’aiuola viene espressa dalla grande couturier con una esplosione di fiori che si traducono in ricami con i colori della primavera e della speranza, tendenti quasi a voler ricordare di quanta necessità di rinascita il nostro attuale mondo abbia necessità, ben esprimendo, abito per abito, il miracolo della natura che nasce, sboccia, grida al mondo tutta la sua bellezza come quando si osserva la nascita emergente da un seme che diventa pianta esaltando tutta una serie di verdi che diventano poi fiori dai mille colori: un arcobaleno di sentimenti positivi si è levato dalla passerella allo sfilare delle modelle che hanno incantato il pubblico intervenuto per una sfilata che già si annunciava tra le più clamorose di questa kermesse, come sempre.
Abiti di una irreale morbidezza ricavati da impalpabili tessuti che simulano fiori o foglie leggere e leggiadre: roseti, clematis, ortensie stampati, insieme a romantici nontiscordardime e papaveri che cantano l’inno al giardino della vita di una creatrice eccezionale che ha saputo fare del giardino della natura il giardino del suo cuore.
Corolle di chiffon, vimini sui bustini, papaveri rossi sui decolletè, pantaloni di raso verde come il velluto delle foglie distinguono quest’anno la moda Curiel, una moda dal taglio sapientemente affascinante ed attraente oltre ogni misura all’interno della nuova struttura nella quale si svolgono le sfilate che, peraltro, sono state ostacolate da un gruppo di animalisti che impediva alla stessa Curiel di entrare; la stilista è riuscita, facendo ricorso alla sua ben nota grazie a contorcerli a farla passare dopo un buon quarto d’ora di “ trattative “.

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