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AMERICAN PASTORAL – il genio di Philip Roth sullo schermo

american-pastoral-trailer-socialQuella di American Pastoral è la storia di Seymour Levov, detto “lo Svedese”, un uomo di successo che ha dalla sua una grande e ormai tramontata carriera sportiva e una redditizia azienda che produce guanti in pelle. La sua vita, insieme a quella dell’affascinante moglie Dawn, apparentemente intrisa di armonia, viene sconvolta e “rivoluzionata” quando, dopo un’attentato dinamitardo all’ufficio postale della cittadina, i principali indizi investigativi cadono sulla figlia adolescente Merry, recentemente avvicinatasi ai gruppi di estrema sinistra contrariati dal massacro del popolo di colore in patria e dalla folle guerra in Vietnam.

Il grande problema di film come American Patoral è che si portano dietro una zavorra: l’omonimo romanzo al quale sono ispirati. Alessandro Baricco usò, per descrivere il libro di Philip Roth, le seguenti parole: Il più bello degli ultimi anni della letteratura americana”. Perchè il romanzo Pastorale Americana è di fatto una di quelle pietre miliari della letteratura che possiede qualità letterarie uniche, sia in termini di prosa che di descrizione scrupolosa, socialmente e storicamente, del contesto politico dove i protagonisti si muovono; le quattrocento e passa pagine del romanzo creano un immaginario assolutamente perfetto e, per i lettori, indimenticabile. Philip Roth è uno scrittore a dir poco epico.

La pellicola, diretta e interpretata dal celebre attore Ewan McGregor si sforza, con uno stile volutamente classicheggiante, di riportare sul grande schermo la magia delle parole di Roth. Compito davvero arduo, che riesce però solo in pochi casi. Per quanto i costumi, una ricostruzione scenografica attenta ad immortalare l’ambiente fisico degli anni ’60 americani, un cast di ottimo livello, permettono che l’opera sia godibile, è altrettanto vero che dalle immagini, dai dialoghi, che McGregor mette in scena, l’epica trasuda in una forma ben più lieve rispetto al romanzo. Se l’opera di Roth è anche e soprattutto una sonora analisi di quanto il sogno americano sia talvolta deflagrante per le menti degli americani e di quanto l’American sia soggetta a grandi, inenarrabili contraddizioni, il film, senza comunque scadere in scelte stonate o fastidiose, vuole forse lasciarsi andare verso una narrazione più concitata relegandosi quasi esclusivamente al difficile rapporto che si instaurerà tra i genitori di Merry e lei.

In fin dei conti, American Pastoral è però uno di quei film che si lasciano guardare con passione e curiosità, che sollecitano anche l’intelletto oltre che il cuore, andando a sviscerare la storia di una nazione potentissima che si è fatta anche col sangue e il desiderio sfrontato dell’ordine. Il primo piano sulla bandiera americana che si agita lasciandosi dietro il cielo plumbeo, è forse l’immagine più emblematica e poetica che McGregor ci dona, ricordandoci quanto la storia degli Stati Uniti sia anche avvolta da tracce di oscurità.

Luca Di Dio