“ C’è Gesù affamato nel volto dei poveri a cui dare da mangiare “dice don Matteo Galloni che gira il Congo per una questua che attualmente rende possibile accogliere e dar da mangiare a bambini e ragazzi soli, a volte anche vittime di violenze, che mancano di un papà, di una mamma, comunque dell’affetto e del calore di una famiglia.

Il Congo, come è noto, è un Paese africano ricco di risorse naturali viziato da uno sfruttamento economico, e non solo, e don Matteo Galloni, sacerdote romano colto da una grande vocazione verso i non abbienti, sta dando vita, dal 1988, ad una missione dove vivono e lavorano una moltitudine di bambini e ragazzi che con lui vivono e lavorano.

Questa è  la testimonianza di don Matteo Galloni, sacerdote, romano d’origine, che nel 1988 venne colpito, come Paolo sulla via di Damasco, da una irrefrenabile ispirazione alla conversione, una conversione maturata, come egli stesso racconta “………mentre lavoravo nelle borgate di Roma, al Quarticciolo, al Borghetto Alessandrino;come tutti gli studenti di allora m’ero dato alle attività che nascevano dall’impegno (politico) nella scuola. Ma quando vidi che nel nome della libertà certi valori si volevano, di fatto, imporre, non ho più condiviso, anche se io stesso avevo aderito a certi “princìpi”. La libertà si propone e non s’impone. Anche allora cercavo di aiutare i minori, e a Roma, come poi sarebbe accaduto in Congo, mi chiedevo perché loro erano così poveri, mentre io avevo una famiglia, avevo la possibilità di studiare… Mi chiedevo dov’era la giustizia”.

A Roma don Matteo, operando, ha una intuizione, una ispirazione dettatagli dal Vangelo nella parte in cui è scritto ” avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere”; mixando il Vangelo con l’espressione di San Giovanni “ la rivelazione di Dio è amore, si attiva nell’impegno di aiutare i bambini delle borgate e, per estensione concreta, del mondo,

Con la forza delle parole di San Paolo ” dove c’è lo spirito del Signore c’è libertà», convinto che si deve amare liberamente per creare uomini e donne liberi allo scopo di guidarli verso la libertà e verso la pienezza della persona, il sacerdote fonda “ Amore e libertà “ e con don Raffaele, uno dei giovani che lo ha aiutato nel primo impianto della comunità, originario di Kinshasa, entrano in contatto con il vescovo di Kinshasa, il cardinale Etsou, che li autorizza a fondare una casa concretamente aiutando i poveri: come pionieri, confidando nell’entusiasmo e nel Signore.

Don Matteo, dopo il successo congolese, fonda una casa a Firenze e adesso il suo più grande desiderio per proseguire nell’opera intrapresa è quello di fondarne una a Roma dalla quale poter gestire la sua opera di espansione di un pensiero e di un’attività che dal 1988 ad oggi gli ha consentito di assistere oltre tremila persone in Italia e nel Congo, di realizzare progetti di contrasto alla povertà e di formare giovani in grado di inserirsi nel mondo del lavoro.

Per consentire la realizzazione di un sogno certamente ispirato dal Signore don Matteo ha però necessità di acquisire, attraverso una efficiente rete di collaboratori, i fondi necessari all’acquisto di un immobile da adibire a centro operativo, con l’intenzione anche di ampliare le attività della fondazione, una Onlus, a maggiori livelli.

Per aiutare don Matteo a crescere ed a costruire il futuro di tanti giovani sfortunati è possibile donare, mensilmente e regolarmente, una somma minima di almeno trenta euro ( ma sono graditi anche altri importi, di 50, 100,180 o 250 euro ) da versare  attraverso bonifico o carta di credito utilizzando il codice IBAN IT61W 03069 09606 1000 0001 1594 ( banca Intesa San Paolo ) a favore di Amore e Libertà Onlus avente codice fiscale 94035390486.

Quanto sopra, senza escludere la possibilità di donare, autonomamente, somme diverse.

Il sito della fondazione, che ha sede a Firenze Impruneta, è www.amorelibertà.org e per qualunque chiarimento o informazione è attivo il numero telefonico 347.1583220.

Cambia per sempre la vita di un bambino….e anche la tua!

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