Andrea Camilleri e Luciano De Crescenzo, due perdite enormi.Andrea Camilleri

Due uomini che, in modo differente hanno segnato un ‘epoca. Camilleri per la paternità del Commissario Montalbano, il personaggio che ha dato vita alla serie poliziesca più seguita ed esportata della Rai; De Crescenzo per il suo “Bellavista”, ha saputo raccontare una napoletanità diversa fatta di cultura e tradizione, varcando i confini regionali, arrivando a un pubblico più vasto grazie alla filosofia.

La Rai ha festeggiato, a febbraio 2019, i venti anni del Commissario Montalbano personaggio nato dalla penna di un grande romanziere che ha conquistato milioni di telespettatori ed ha fatto registrare record di ascolti per i 34 film andati in onda, confermando i successi di ascolto anche con la messa in onda delle repliche. Con il materiale a disposizione, Montalbano continuerà le sue indagini, ma orfano di padre.

Luciano De Crescenzo, ci piace ricordarlo con la sua verve e con l’ironia profonda che ha saputo trasmettere con i suoi libri e con i suoi film. Attore, ingegnere e filoso, da buon napoletano ha racchiuso in s tutti gli elementi che caratterizzano il popolo più “colorato” del mondo. Speriamo, come ha auspicato in un suo monologo, che raggiunga quei luoghi dove si possa ancora godere della vita, come spiega ne “L’Eternità”, al Teatro Parioli di Roma: “L’eternità, se ha un difetto è che è eterna. Se dovessi andare in Paradiso, sai che noia…”.

Di seguito il contributo video dell’incontro con Luciano De Crescenzo al Teatro Parioli di Roma: “L’Eternità”

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