Atlantide – Storie di Uomini e di Mondi: Andrea Purgatori presenta 12 dicembre 1969 – L’inizio del buio (La Strage di Piazza Fontana)

In occasione dell’anniversario della Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, Andrea Purgatori ripercorre nel suo nuovo appuntamento con Atlantide – Storie di uomini e di mondi,  in onda domani alle 21.20 su La7, gli eventi fondamentali di quella stagione.

“Tra il 1969 e il 1980 l’Italia vive uno dei suoi periodi più bui, passato alla storia come “anni di piombo. Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Peteano e poi Via Fani, la stazione di Bologna, la galleria di San Benedetto val di Sambro,  una serie di attentati terroristici in cui perdono la vita decine di innocenti e che sconvolgono la coscienza del paese.  Chi ha voluto quelle stragi? Quale scopo avevano?  E chi ne è stato complice?”

Dall’interno di uno degli archivi della Corte di Assise di Roma, Purgatori riapre le carte un tempo coperte da segreto, componendo un quadro coerente di ciò che è accaduto tra gli anni ‘70 e ‘80 e cercando di chiarire il ruolo del segreto più grande e pericoloso della Prima Repubblica: Gladio, l’esercito invisibile della Nato.

Cinema e Storia: La strage di Piazza Fontana ha ispirato il film di Marco Tullio Giordana, “Romanzo di una strage”, in cui si ripercorre il mistero della morte dell’anarchico Pinelli. La ricostruzione fu inesatta, secondo la testimonianza di Pasquale Valitutti, anarchico e amico di Pinelli, unico testimone della notte degli interrogatori, era il 15 dicembre. Pinelli fu trattenuto a lungo, pur non essendo stato incriminato. La versione del suicidio fu poi smentita dalle indagini successive e dalla testimonianza di Valitutti. Dopo l’uscita del film (perdonerete la citazione), realizzamo, non senza difficoltà, un incontro tra Pasquale Valitutti e Alessio Vitale (12 luglio 2012), che lo interpretava nel film di Giordana. Raggiungemmo Valitutti nella località in cui era in vacanza, con tutte le cautele del caso, poichè ancora convinto di essere in pericolo di vita. Il suo racconto lucido e puntuale, lasciava intendere un complotto ai danni degli anarchici, che in realtà, a suo dire, non c’entravano nulla con la strage, piuttosto fu un complotto ordito dai fascisti che tentarono di addossare la responsabilità alle frange di anarchici.  Gli autori della stage di Piazza Fontana restano tuttora ignoti.

 

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