Anna Magnani in mostra al Vittoriano

Dal 22 luglio al 22 ottobre, presso la Sala Zanadelli del Vittoriano di Roma, sarà allestita una mostra interamente dedicata ad Anna Magnani, una delle attrici maggiormente rappresentative del nostro cinema. Un evento fortemente voluto e curato da Mario Sesti, noto regista e critico cinematografico. Più che un’esposizione potremmo definirlo un ritratto a più sfaccettature. Oltre al materiale audiovisivo, ci sono soprattutto fotografie. Ed ogni pezzo compone un unico puzzle che rappresenta il volto pubblico della Magnani attrice e l’Anna donna in quello privato. La vita sul set, la quotidianità delle giornate trascorse in casa, gli amori di una vita e i rapporti diretti con colleghi e autori. Non manca la drammatica espressione di Pina in Roma città aperta, la danza del tango argentino con Ettore Garofalo in Mamma Roma, ma il curatore Mario Sesti, ha scelto come punto di partenza della mostra, quei due ritratti, uno di fronte all’altro, che ne simboleggiano l’unicità. Da una parte Teresa venerdì, il film con cui compare sulle scene sconvolgendo Vittorio De Sica, intimidito nel dirigere un’attrice con una personalità così forte. Dall’altra, la sua ultima apparizione cinematografica in Roma di Federico Fellini. Nel film, l’attrice recita nel ruolo di se stessa. Fellini l’aveva “pregata” insistentemente perché ne prendesse parte. E dopo tanta insistenza, poche parole che però tracciano le linee essenziali di questa attrice: romanità, ironia e grande spontaneità.Lo spettatore ha anche la possibilità di vedere un documentario delle Teche Rai, nonché i numerosi cinegiornali dell’Istituto Luce, che raccolgono una serie di servizi e interviste realizzate negli anni passati. Inoltre, il Complesso del Vittoriano, ha anche organizzato una rassegna cinematografica, che avrà luogo presso la sua suggestiva terrazza. Si inizia lunedì 24 luglio con Bellissima di Luchino Visconti, per poi continuare il 31 e il 7 Agosto con Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini e L’amore di Roberto Rossellini. Le proiezioni hanno inizio alle ore 21. Punto debole della mostra è la mancanza di effetti personali. Non ci sono costumi o oggetti che possano arricchire maggiormente l’interesse del visitatore. In compenso, sono le didascalie a dare una forza in più all’esposizione. Parole che manifestano il modo della Magnani di intendere l’esistenza, con le sue follie e le continue contraddizioni. Due in particolare meritano di essere menzionate:

– … E non è che mi piaccia fare solo personaggi tragici. Come si può essere solo tragici? Ci sarebbe da impazzire… Ogni tanto fa bene essere matti no?

– Ho sempre camminato nella vita per sentire in me la gioia di una continua metamorfosi… Ma la donna, quella che nessuno, dico nessuno, conosce non è mai cambiata… piena di difetti… gli stessi che oggi dopo una dura, durissima vita, avevo ancora a dieci anni.

 

Eugenio Bonardi

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