Nasce, come sempre da un’idea di Donatella Gimigliano Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, la quinta edizione di un evento in grado di unire le esigenze che nascono da due purtroppo sempre più attuali temi legati al mondo femminile: la violenza di genere ed il tumore al seno che entrambi provocano nella donna che ne rimane coinvolta danni fisici e morali ancora oggi troppo spesso irrecuperabili.

E proprio partendo da questi argomenti l’infaticabile ed instancabile Donatella ha tratto lo spunto per indire una imponente manifestazione per sostenere il progetto “ Valigia di Salvataggio “, dell’Associazione “ Salvamamme “, che ha per scopo quello di portare aiuto e sostegno a quelle donne che di tanta violenza subiscono i segni, particolarmente per quelle che con grande forza di coraggio riescono ad allontanarsi, spesso portando con se i bambini, dal loro violento compagno e che, non vi è dubbio, specialmente nel periodo immediatamente precedente a tale allontanamento hanno più necessità di essere e aiutate.

“ Camomilla “ è il fiore che Donatella ha scelto per intitolare il Premio da lei stessa ideato e che è stato consegnato lo scorso 4 ottobre a personaggi legati al mondo della sofferenza femminile causata da violenza fisica, psicologica o anche dalla aggressione di un tumore, tutti elementi questi in grado di causare devastanti effetti fisici e psicologici.

Tutto l’amore del quale è possibile ed il suo status di paziente oncologica Donatella lo ha investito nell’impegno di difendere donne vittime di violenza ed anche uomini che come lei si impegnano nella difesa appassionata e disinteressata di chi resta segnata nel corpo e nell’anima da ingiustizie, da cattiverie provocate da uomini che spesse volte sono a loro volta segnati da una forma di pazzia o da profonda ignoranza, comunque da brutali atteggiamenti di ingiustificabile bestialità.

Andrea Casta, il celebre musicista dal magico violino elettrico, ha aperto la affollata manifestazione con due esibizioni che hanno introdotto i temi ispiratori dell’evento ed il talk show in programma è continuato con la consegna del “ Premio Camomilla “, il fiore che la fitoterapia utilizza per curare altre piante malate e che quindi rappresenta proprio la solidarietà, la forza ed il coraggio nei momenti difficili; il Premio, consistente in un’opera realizzata dal Maestro orafo Michele Affidato rappresentante adeguatamente le virtù della camomilla, è stato consegnato a Francesco Samengo Presidente Unicef, all’attrice Valentina Lodovini, a Giulia Michelini star della televisione,  alla cofondatrice dell’organizzazione no profit “ Daugjters of Eve “ ed amministarore delegato di Hawa’s Haven, ambasciatrice mondiale di “ The Girl Genartion “, per il suo impegno contro le mutilazioni femminili in Africa, a Benedetta Rinaldi nella sua qualità di membro della consulta nazionale femminile LILT ), a Manuel Finotti in quanto autore della toccante canzone “ Ti ho creduto “ ( interpretata con un passo di danza a tre da Romina Carancini, Francesco Spizzirri e Chiara Petrangeli ), a Barbara Bortolotti che a causa di una brutale aggressione ebbe a perdere il figlio che aspettava; a ricevere il prestigioso Premio Camomilla è stata anche l’attrice Valeria Marini per le sue testimonianze contro la violenza sulle donne.

Elena Sorrentino, autrice del libro “ Io, il cancro e la maggica “ ha ricevuto il Premio in quanto testimonial di come una passione sportiva possa contribuire ad affrontare con serenità un evento devastante come il tumore al seno mentre la testimone di Giustizia Valeria Grasso ha ricevuto l’ambito trofeo, dalle mani del Gen. B. Marco Minicucci comandante della Legione Carabinieri Lazio, per aver avuto il coraggio di denunciare episodi di mafia che hanno poi portato all’arresto di ben venticinque persone ( Valeria si occupa ora di beni confiscati alla mafia per conto del Ministero della Salute ).

Anche a Carmine Ammirati, orfano di femminicidio, è stato assegnato il Premio Camomilla: la consegna del Premio è stata accompagnata dalla lettura di una toccante poesia ad opera di Vincenzo Bocciarelli che ha ben saputo esaltare lo status conseguente all’uccisione della mamma del premiato.

Edela Roberta Beolchi, Presidente dell’Associazione Edela che si occupa di assistenza agli orfani di femminicidio, ha ricevuto il Premio dalle mani di Barbara Bouchet.

La cerimonia, condotta dai bravissimi Arianna Campoli e Livio Beshir, toccante per gli argomenti che sono stati trattati, si è svolta invece in una atmosfera serena, quasi gioiosa, che ha contribuito ad esaltare il valore della solidarietà individuando nel coraggio femminile la migliore medicina per affrontare problemi tanto devastanti quali quelli che l’Associazione “ Salvamamme “ presieduta dalla attivissima Maria Grazia Passeri, continua ad affrontare da anni.

Un “bravo” alla ideatrice e regista, giornalista e splendida organizzatrice, dolce, dotata di grande, innata umanità e coraggiosa protagonista, insieme alle donne premiate, di una lotta contro una malattia che nel corso della cerimonia è stata definita “ ora sempre più certamente affrontabile “ e potenzialmente risolvibile fino al 98% dei casi.

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