Certo l’ agente speciale Banning è uno strafortunato: in mezzo a decine di morti, attacchi, agguati di ogni genere, ha sempre l’abilità ( o la sfacciata fortuna ) di salvarsi, questa volta ( è la terza! ) dopo essere stato accusato di voler attentare alla sicurezza americana essendo, peraltro, la fidatissima guardia del corpo nientemeno che del Presidente USA.

Gerard Butler ( Banning ) è costretto così ad una rocambolesca fuga ( ma che cosa non è  rocamobolesco in questo film di Rich Roman Waugh? ) per dimostrare la sua innocenza nel tentativo di attentare alla sicurezza degli Stati Uniti e ci riesce attraverso una infinita e forse anche stucchevole serie di avventure il cui fine è assolutamente prevedibile, altrimenti non sarebbe possibile pensare ad una quarta sequel delle avventure iniziate nell’ormai lontano 2013.

Da ricordare, al riguardo, che già Banning si salvò nel corso di un assedio alla Casa Bianca e nel corso di un attentato a Londra quando avrebbe dovuto svolgersi il funerale di un premier inglese: veramente immortale, l’agente, e consistente la rendicontazione tra spese sostenute per la realizzazione delle tre pellicole e gli incassi, anche se la seconda del sequel ( quella del funerale ) non ottenne lo stesso successo della prima ( Olympous Has Fallen ) che a fronte di un investimento di settanta milioni di dollari ne vide rientrare centosettanta.

Certamente utile dare corso ad una terza repeat date le cifre.

Tra le novità di Angel Has Fallen troviamo anche un pochino di umanità: il ritrovarsi dell’agente Banning con suo padre Clay ( meravigliosamente interpretato da un potente Nick Nolte ) che lo aiuterà a risolvere la delicata e pericolosa situazione nella quale si era cacciato attraverso una serie di trovate che di geniale non hanno gran che in quanto poco verosimili.

Certamente esaltato l’uso delle tecnologie elettroniche ed informatiche che sono alla base dello svolgersi della intricata storia alla quale partecipano anche Jada Pinkett ( l’agente FBI Thompson ) ed un eccezionale Morgan Freeman nei panni del Presidente USA che arriva ad essere in fin di vita e che miracolosamente si salva da morte quasi certa grazie alle spericolate attenzioni che gli dedica l’agente Banning che, alla fine seppur malato, sarà promosso capo degli agenti federali dopo aver sbaragliato un suo vecchio collega, Wade Jennings ( Danny Houston ) che voleva usarlo per attentare alla vita del Presidente.

Pregante anche nella parte della moglie di Banning Piper Perabo, bellezza espressiva ma solo lateralmente coinvolta nella vicenda se non fosse per l’ansia di una moglie sempre in attesa dell’anche probabile non più rientro a casa del bravo marito.

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