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“Ben is back”: la vita è troppo bella per buttarla via. J.Roberts madre coraggio

Ben is back Julia Roberts

“Ben is back”: la vita è troppo bella per buttarla via. J.Roberts madre coraggio

Recensione di Giancarlo Salemi

Tutto il film è racchiuso in un giorno: la vigilia di Natale. Quando improvvisamente sull’uscio di porta appare Ben, ragazzo problematico e in cura presso una comunità per la sua tossicodipendenza, e la madre Holly Burns, interpretata dalla sempre brava Julia Roberts, non sa se essere felice o preoccupata per questa sorpresa. Ma è Natale e bisogna cercare di essere più buoni, di mettere alla prova, l’ennesima, il figlio che giura di essere cambiato e non vuole più combinare casini (l’ultimo, il più grave, quando fu testimone impotente della morte per overdose della sua fidanzata Maddie, indirizzata proprio da lui verso la droga).

Ma lo scontro in famiglia è alto. Neal, il compagno di Holly e Ivy, la figlia prediletta, non credono che sia la scelta giusta e temono che il pericolo sia dietro l’angolo. Infatti, quando tutta la famiglia va in chiesa per ascoltare la recita natalizia, nella loro casa fa irruzione qualcuno (che viene dal passato oscuro di Ben) e ruba il loro cane, Ponce, mettendo in subbuglio il fragile equilibrio familiare. Il tentativo di ritrovare il cane di famiglia, “rapito” da qualcuno che ha con Ben un conto da regolare, portano così lui e la madre, decisa a non lasciarlo solo, in un viaggio tanto pericoloso quanto rivelatore. Se da una parte infatti c’è Holly che crede al figlio e gli sta vicino “senza arrendersi mai”, neanche all’evidenza (Ben è un tossico – gli ricorda la sua amica che visto morire sua figlia – tocca a te salvarlo, se vuoi); dall’altra c’è la razionalità di Neal e di Ivy stanchi delle promesse. Soprattutto temono che i 77 giorni passati in comunità siano troppo pochi perché Ben possa dirsi davvero guarito. In mezzo c’è Ben – l’attore Lucas Hedges ammirato già nel bel film “Manchester by the Sea” e che viene ri-diretto dal padre Peter dopo che lo aveva fatto debuttare nel 2007 con “l’Amore secondo Dan ” –, che vuole dare la migliore prova di se’ anche se il suo passato è un’ombra che lo tormenta in continuazione.

“Ben is beck” è sicuramente una sorpresa per gli standard hollywoodiani. Perché è un film che poteva essere girato tranquillamente negli anni Ottanta quando il tema della tossicodipendenza era molto sentito, basta ricordare “I ragazzi dello zoo di Berlino” pellicola del 1981 che si ispirava alla storia vera di Christiane Vera Felscherinow.  Ma è anche una sorpresa perché riporta in auge il tema della “madre coraggio” anche questo affrontato svariate volte sul grande schermo.

“Ben is Back”

Allora perché merita di essere visto? Certamente per l’interpretazione da Oscar di Julia Roberts. Una recitazione perfetta sia nei momenti più delicati del film che in quelli più drammatici. E poi per comprendere come gli effetti distruttivi della droga siano uguali in ogni parte del mondo: a Roma come in una New York innevata e piena di luci. “Qualcuno che ho amato è morto, l’attore che preferivo al mondo è morto, mia nipote (che ha un cameo nel film) è quasi morta… – ha ricordato il regista presentando il film – Stiamo vivendo un momento storico così divisivo e frustrante. Ho pensato allora di lasciare da parte il resto su cui stavo lavorando e impegnare tutto me stesso in qualcosa che potesse aiutare a favorire un discorso più ampio”.

E’ un film che farà pensare al Natale in modo diverso, dalla parte magari di chi sta male ma non vuole mollare. Di chi reclama un’altra possibilità. Di chi rischia di gettare via la propria vita per una dose…ma poi incredibilmente apre gli occhi e scopre che il mondo è così straordinariamente bello che è una sciocchezza buttarsi via per nulla.

“BEN IS BACK” diretto da PETER HEDGES, con JULIA ROBERTS, LUCAS HEDGES, KATHRYN NEWTON, sarà al cinema dl 20 dicembre.

https://www.youtube.com/watch?v=WmvJYzED_iw

Giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni del Tg4, Il Giornale, Liberal, Affari & Finanza e, come corrispondente, per Tribuna de Actualidad. È stato tra i curatori della comunicazione aziendale di Cirlab, Netsystem ed Enel. È autore dei libri El Paìs, le ragioni di una svolta (FrancoAngeli, 1999), Europa di carta guida alla stampa estera (FrancoAngeli, terza edizione 2009) e coautore del volume Guido Gonella, il giornalista (Edizioni Goliardiche, 2006). Ha insegnato Storia del giornalismo europeo all'Università Lumsa di Roma. Nel 2006 ha vinto il premio giornalistico come addetto stampa dell'anno per l'economia. E' stato capo ufficio stampa del Ministero del Commercio Internazionale, vice coordinatore dell'Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero dello Sviluppo Economico e assistente per la stampa nazionale a Palazzo Chigi durante l'esperienza del Governo tecnico guidato dal prof. Mario Monti.