Sanremo 2020Bobby Solo, aleas Roberto Satti, ospite del 70° Festival di Sanremo, doppiamente protagonista con l’omaggio di Piero Pelù che ha cantato Cuore Matto per la serata dei duetti, regalando al pubblico una bella versione rock del calssico di Bobby Solo.Sanremo 2020

Da venerdì 7 febbraio arriva in radio e sulle piattaforme digitali con il nuovo singolo “IL GARAGE STA ANDANDO A FUOCO” in duetto con Veronica Marchi.

Con questa canzone i due cantanti non interpretano la classica e scontata storia d’amore tra l’uomo maturo e la giovane donna, bensì presentano due artisti accomunati dalla voglia di esplorare nuovi territori e generi musicali.

«La voce di Veronica ha arricchito moltissimo la canzone! Si tratta in assoluto della mia prima esperienza in duetto con una voce femminile e sono molto contento del risultato», commenta Bobby Solo.

A proposito della canzone, Veronica Marchi dichiara: «Appena ho sentito il brano ho subito pensato che sarebbe stata per me una preziosa occasione per andare oltre i miei limiti e sperimentare qualcosa di nuovo, il sound è lontano dal mio mondo ma la saggezza e la dolcezza di Bobby mi hanno portata sulla strada giusta senza dire una parola. Sono onorata di far parte di questo progetto».

L’operazione è supportata e presentata da Azzurra Music assieme al produttore Francesco Micocci. Il brano scritto da Varo Venturi (già compositore/autore del brano “Amore disperato” portato al successo da Nada) è ispirato ad un genere poco diffuso in Italia che sta divenendo molto popolare negli Stati Uniti, una nuova branchia del country denominata “Southern Gothic Dark Country” una specie di “Blues delle paludi”, che potremmo definire la parte “cupa”, malinconica del country.

Bobby Solo, pseudonimo di Roberto Satti è un cantautore, chitarrista e attore italiano.

All’inizio degli anni ’60 si trasferisce a Milano, dove  viene notato da Vincenzo Micocci, che gli propone un contratto per la Dischi Ricordi e lo fa debuttare nel 1963 con il primo 45 giri, contenente “Ora che sei già una donna” e “Valeria”. Nel 1964 partecipa al Festival di Sanremo cantando in coppia con Frankie Laine il brano “Una lacrima sul viso”, scritta da Mogol e composta da Bobby Solo. Non vinse ma la canzone ebbe subito un gran successo ottenendo in pochi mesi 2 dischi d’oro per 2 milioni di copie vendute. Ciò spinge la Dischi Ricordi a pubblicare il primo album dal titolo “Bobby Solo”, stampato anche all’estero, tradotto e cantato in diverse lingue. Sempre nel 1964 con il brano “Credi a me” vince anche la prima edizione del Festivalbar.

Il 1965 gli porta la prima vittoria a Sanremo, con “Se piangi se ridi”, eseguita anche dai New Christy Minstrels, la canzone ripete il successo di “Una lacrima sul viso”, arrivando in prima posizione nella classifica dei singoli. Nello stesso anno partecipa  all’Eurovision Song Contest – tenutosi a Napoli, con lo stesso brano sanremese, classificandosi al quinto posto – e a Un disco per l’estate 1965 – con “Quello sbagliato”, canzone scritta da Alberto Testa e Flavio Carraresi, classificandosi al sesto posto, ma al primo nella classifica di vendita dei singoli.

Il successo torna con “Non c’è più niente da fare”, pubblicata nel dicembre 1966, entra in classifica l’anno dopo, anche grazie al fatto di essere scelta come sigla della trasmissione TuttoTotò; partecipa con successo al Cantagiro 1967; il brano sul retro, “Serenella”, è di Mogol e Carlo Donida (inciso anche dai Dik Dik e da Luigi Tenco, ma pubblicato solo nel 1986). Tra gli altri suoi successi, da ricordare “San Francisco” (1967), versione italiana dell’omonimo brano cantato da Scott McKenzie“Siesta” (con cui partecipa al Cantagiro 1968), “Una granita di limone” (1968) e “Domenica d’agosto” (1969). Sempre nel 1969 nuova vittoria a Sanremo in coppia con Iva Zanicchi con il brano “Zingara”, primo in classifica di vendita, per 2 settimane. Nello stesso anno partecipa alla realizzazione del programma televisivo “La filibusta” interpretando un pirata Nel 1980 tona con “Gelosia”, con cui partecipa al Festival di Sanremo; successo replicato l’anno successivo, con “Non posso perderti” e nel 1982 con “Tu stai”. Bobby Solo ha avuto anche un notevole successo sui mercati tedesco, francese e spagnolo, con versioni in quelle lingue dei suoi successi. Nel 1989 vince con “Una lacrima sul viso”, la trasmissione musicale C’era una volta il Festival. Nel 1992 è interprete con Rossana Casale, della colonna sonora della versione italiana di “Eddy e la banda del sole luminoso”, film animato di Don Bluth.

Nel 2003 torna al Festival di Sanremo con “Non si cresce mai”, in duetto con l’amico Little Tony. Riprende l’attività dal vivo in cui presenta, oltre ai suoi successi, anche molte cover di Elvis Presley, Little Richard, Chuck Berry e altri brani di rock’n’roll, come “Be bop a lula”, “Blue suede shoes”, “Tutti frutti”, “Rip it up”.

Tra il 2001 ed il 2006 registra 5 dischi con la casa discografica Azzurra Music: “That’s Amore” (2001), “Let’s Swing” (2003), “Homemade Johnny Cash” (2004), “The Songs of John Lee Hooker” (2005), “Christmas with Bobby Solo” (2006). Collabora con i Marta Sui Tubi cantando nel brano “Via Dante”, singolo estratto dall’album “C’è gente che deve dormire” del 2005.Il 10 aprile 2009 esce “Easy Jazz Neapolitan Song” (Sifare Edizioni Musicali), prodotto dal pianista e arrangiatore Francesco Digilio. Sempre nello stesso anno esce un altro suo lavoro discografico dal titolo “On the Road”, un CD promozionale che lo vede ritornare al genere rock and roll, con brani scritti in collaborazione con i bolognesi Andrea Raspolini, Andrea Zappoli e Luca Bongiorni, edito da ARIEL Edizioni Discografiche di Forlì. Nel novembre 2011 esce l’album natalizio “Bobby Christmas” (Sifare Edizioni Musicali), arrangiato e prodotto da Francesco Digilio. Il 9 settembre 2013 esce in digitale, per l’etichetta ThisPlay Music, il singolo “Una Nuova Lacrima”, brano rap, con la prima “partecipazione” discografica del piccolo Ryan. Il 14 febbraio 2014 esce “Muchacha”, un EP di 4 tracce, dedicato al mondo della musica da ballo, prodotto ed edito da Montefeltro Edizioni Musicali, più il videoclip del cha cha cha Muchacha. Il 18 marzo 2015 pubblica “Meravigliosa vita” il trentasettesimo album che celebra i suoi 50 di carriera, pubblicato dalla Clodio Management S.r.l.s. Il disco contiene 13 brani, dei quali 9 inediti (di cui 3 firmati da Mogol) e 4 riletture in chiave blues di altrettanti “classici” dell’artista: “Se piangi se ridi”, “Non c’è più niente da fare”, “Una lacrima sul viso” e “Gelosia”. Nel 2017 pubblica “Russian Ladies”, cantata insieme a George Aaron.

Nel 2018 si esibisce al Festival di New York  con il brano “Conta su me” insieme a Rita Manelli (ex vincitrice Festival di New York del 2017).

 

 

 

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