Bohemian Rapsody

Bohemian Rhapsody: Freddie Mercury ed i Queen allo scoperto. Dallo scorso 29 novembre è nelle sale italiane il racconto realistico, elettrizzante e coinvolgente degli anni precedenti alla leggendaria apparizione dei Queen al concerto Live Aid nel luglio del 1985, la performance che consacrò la band alla storia.

Rami Malek, Lucy Boynton, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joe Mazzello, Aidan Gillen, Tom Hollander, Allen Leech, Aaron McCusker e Mike Myers sono gli interpreti coraggiosi di questo film plurigenere: biografico, drammatico, sostanzialmente e potentemente musicale.

E’ la storia dei Queen e del loro frontman Freddie Mercury con la storia della loro unicità di stile, della scalata alle vette della musica mondiale fino all’iconico concerto “ Live Aid 1985 “, una delle più grandi performance della storia.

E’ la descrizione di una vita da rockstar nata in un sobborgo di Londra con dentro di se l’anima della musica con la tendenza ad esprimersi musicalmente, con le fatiche per comporre un gruppo di livello mondiale, un musicista completo che è in grado di coprire l’intera gamma dello spettacolo e che con le sue clamorose ascensioni e discese nel profondo si è affermato proprio grazie al forte potere di aggregazione del quale è dotato.

Peccato che il film, ad alto potere evocativo, direi storico, si concentra soltanto su Freddie come star stereopaticamente triste ed infelice che alla fine prende cognizione di se e non consideri il “ contesto “ se non in forma tale da solotanto sfiorarlo.

Eppure, malgrado tutto, nella sua prima uscita il film è primo in classifica con un incasso iniziale di quasi un milione di euro e circa centotrentamila presenze.

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