L’11 maggio c’è un grande appuntamento per tutti gli appassionati della buona musica. 3 artisti differenti come Sting, Bon Jovi e Billy Joel, si ritroveranno virtualmente per esibirsi insieme a sostegno dei tanti cittadini newyorchesi contagiati dal Coronavirus. L’evento si chiamerà Rise up New York ed è organizzato dal network iHeartMedia in collaborazione con l’ente di beneficenza Robin Hood. Tra i tanti ospiti d’eccezione saranno presenti grandi star di Hollywood come la cantante Barbara Streisand, Jennifer Lopez ed altre perle intramontabili del cinema americano: Robert De Niro, Jimmy Fallon e Spike Lee.

Non è la prima volta che il mondo dello spettacolo si mobilita per fornire un aiuto alle persone più bisognose. Prima di Rise up New York, un’altra grande iniziativa nata allo stesso scopo per il New Jersey, aveva già incitato milioni di utenti a collegarsi con il computer per seguire un altro interessante raduno virtuale a cui tra gli altri, hanno preso parte Bon Jovi e Bruce Springsteen. Sting è stato invece protagonista del tradizionale concertone del 1° maggio. La performance sulle note del brano Please don’t stay close to me, incisa a suo tempo con i Police, è stata seguita da oltre 3 milioni di telespettatori grazie alla diretta televisiva della Rai. Come aveva già fatto Patti Smith, anche il cantautore inglese, non ha perso l’occasione per salutare tutti i fans italiani in ascolto.

Sting

Sting: Trattasi senza dubbio di uno tra i vocalist più amati ed eterogenei al mondo. Le sue influenze musicali spaziano tra il jazz, il reggae, i maestri classici, senza trascurare la grande passione per il rock, che sin dai favolosi anni ’70, quando era attivo con i Police, lo ha reso quel personaggio celebre e famoso come lo conosciamo oggi. Nella sua carriera, ricca di grandi successi, il cantante ha venduto ben 100 milioni di dischi, conquistato 17 Grammy Awards, un golden globe e 4 candidature all’oscar per la migliore colonna sonora di alcuni illustri film tra cui Kate e Leopold, Le follie dell’imperatore e Ritorno a Could mountain. Lo scalmanato ragazzo che nei primi tempi si esibiva con i Police è lentamente cresciuto, dando prova ogni anno di una maturità sempre maggiore. Dalle sonorità dure e cattive tipiche del punk, Sting si è poi sperimentato con melodie più eleganti e pulite, collaborando con artisti di stile completamente diverso. Tra questi, non dimentichiamo la hit Money for nothing, da lui composta e incisa dai Dire Straits, ma anche l’unica e irripetibile performance dell’11 luglio 1987 all’Arena Santa Giuliana di Perugia per la manifestazione musicale Umbria Jazz. Con lui, salirono sul palco anche l’orchestra di Gil Evans e il sassofonista Brandford Marsalis. Ed infine non potevamo non citare l’album Symphonicities, inciso nel 2010 in cui reinterpreta alcuni tra i suoi brani più famosi in stile classico con la Royal Philharmonic Orchestra, diretta da Steven Mercurio.

Billy Joel

Billy Joel: Chi non conosce canzoni come Just the way you are, Honesty o my life? appartengono a uno tra i più importanti compositori americani, giunto sulla soglia successo nei primi anni ’70, dopo una lunga gavetta segnata da esibizioni in piccoli locali e piano bar. Il cantante e pianista Billy Joel che sin dagli inizi, dichiarava di seguire le orme del suo grande idolo, Elton John, si fece conoscere attraverso The stranger, un album che nel 1977 segnò un record di vendite grazie alla raffinatezza dell’omonima canzone, Just the way you are, Vienna e She’s always a woman. Allo stesso modo, il successo sarà ancora tanto nel 1986 grazie alla collaborazione di illustri colleghi come Ray Charles, Cyndi Laupers e Steve Winwood per la realizzazione dell’album The bridge. Nel disco è presente anche il brano This is the time, scelta qualche anno dopo come colonna sonora per la soap opera Serntieri.

Jon Bon Jovi

Bon Jovi: Il complesso musicale rock statunitense formato dal vocalist Jon Bon Jovi, il tastierista David Bryan, il batterista Tico Torres, il bassista Hugh McDonald ed il chitarrista Phill X, hanno contribuito alla nascita del fenomeno Hair Metal, emerso negli anni ’80. Il gruppo è noto per alcune hit, oggi universalmente riconosciute come autentici classici del rock: Livin on a prayer, Never say goodbye e You give love a bad name, presenti nel loro terzo album Slippery when wet. Rimasto in prima posizione per otto settimane a cavallo tra il 1986 e l’87, il disco arrivò a vendere l’impressionante numero di 33 milioni di copie, passando alla storia come uno tra i più grandi successi heavy metal più importanti. Altri grandi risultati arrivarono anche con il disco successivo New Jersey, pubblicato alla vigilia dell’autunno del 1988. Non riscosse gli eccezionali numeri del precedente, ma i suoi cinque singoli estratti, Lay your hands on me, Bad madicine, Born to be my baby, Living in sin e I’ll be there for you, raggiunsero la top 10 delle classifiche. Un primato mai più eguagliato o battuto da nessun altro disco musicale dello stesso genere.

Eugenio Bonardi

 

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