Home Cinema Festival / Eventi “Brindisi Top Fashion Night 2016” – Brindisi, Scalinata Virgilio, 24 luglio 2016...

“Brindisi Top Fashion Night 2016” – Brindisi, Scalinata Virgilio, 24 luglio 2016 – Recensione.

Brindisi Fashion_003di Andrea Giostra

Il 24 luglio scorso si è tenuta a Brindisi, nell’incantevole Salento, la IV Edizione del ““Brindisi Top Fashion Night 2016” organizzata nella spettacolare ed affascinante “Scalinata Virgilio”, o come anticamente chiamata “Scalinata Virgiliana”, che prende il nome dal luogo in cui aveva la dimora il sommo poeta Publio Virgilio Marone, conosciuto nella storia delle letteratura mondiale semplicemente come Virgilio, che morì proprio a Brindisi nel 19 a.C..

La Scalinata è un’Opera Architettonica di indiscutibile bellezza e fascino, che si affaccia sull’Adriatico e che nel 1933 venne ampliata assumendo l’aspetto che oggi tutti possiamo ammirare incantati. Il culmine della scalinata sono le “Colonne Romane, ritenute storicamente i terminali della via Appia.

Brindisi è una bellissima cittadina pugliese di poco meno di novantamila abitanti, vitale e amate della Bellezza e dell’Arte, di cui è testimone diretta con le sue tantissime Opere Architettoniche ed Artistiche, che ne fanno una delle città più belle ed intriganti da visitare dell’intero Salento e della Puglia tutta.

La sua fortuna nasce dalla strategica posizione sull’Adriatico, puntata verso l’Oriente, che col suo porto naturale, ancora in vita, nella storia millenaria del commercio del Mediterraneo, ne ha fatto una tappa quasi obbligata per tutti i più importanti commercianti ed armatori da quattro mila anni a questa parte, che l’hanno abbellita e arricchita di Arte e di Cultura.

Tra gli altri fatti di rilievo storico c’è da segnalare che Brindisi – pochissimi in Italia lo sanno! – dal 1943 al 1944 è stata pure Capitale del Regno d’Italia di re Umberto, soprannominato il “Re di maggioproprio perché a seguito dell’abdicazione di Vittorio Emanuele III, con l’avvento della Repubblica Italiana, ed a seguito del Referendum del 1946, segna con la Costituzione Italiana l’esclusione della Casa di Savoia dalla storia d’Italia dopo oltre ottantacinque anni di Regno.

Questo per ribadire che Brindisi ha vissuto in primissima linea la Storia più importante dell’Italia fine-monarchica – inizio-repubblicana.

Questa piccola introduzione serve ai lettori del nostro Magazine per inquadrare la cornice dell’interessante manifestazione Fashion che la città di Brindisi realizza ed organizza oramai da quattro anni: che non sono tanti, ma che non sono neanche pochi!

Quest’anno, luglio 2016, la manifestazione ha dato esclusivo spazio ad atelier e a negozi locali! Purtroppo questa scelta organizzativa, seppur comprensibile, probabilmente per limitare i costi organizzativi, ha reso l’Evento di scarso spessore artistico e di slilyst, ed è stato limitato ad una piccola parte del Salento allargato.

Non possiamo certamente parlare di “Grande Moda”, un termine utilizzato arbitrariamente e con estrema leggerezza mediatica dagli organizzatori, considerato che i maggiori espositori – come abbiamo già scritto – sono stati “atelier” e “negozi”, scrivono gli organizzatori tra i più rappresentativi di Brindisi, della sua Provincia, di Grottaglia (comune di poco più di trenta mila abitanti della provincia di Taranto, assai noto nel Salento per la produzione di ceramiche artistiche bellissime, ma non certo noto per la produzione di “Alta Moda”, di “Prêt-à-porter”, ovvero, come hanno scritto gli organizzatori con una pubblicità certamente ingannevole, di “Grande Moda”!).

Gli abiti presentati sono riusciti, malgrado le inesperte ed evidenti pecche degli organizzatori, a rendere l’Evento comunque gradevole allo spettatore che ha passato certamente una “serata diversa!

Il “Brindisi Top Fashion Night 2016, proprio perché non è stato altro che una sorta di presentazione del mercato commerciale locale di abiti ed accessori di varie fatture: abiti da sposa, intimo donna-uomo-bambino, abiti da cerimonia, gioielli e bijoux, accessori vari, si può solo inquadrare come una sorta di Fiera esposta all’aperto in una bellissima scalinata in una sola serata, di articoli di vestiario e di accessori venduti nei negozi delle provincie di Brindisi e Taranto.

Gli unici prodotti artistici di un interesse appena sufficiente, sono stati quelli dello “Stilista” pakistano, trapiantato da dieci anni a Brindisi, Bilal Muhammad, titolare del marchio BI STYLE che realizza sartoria uomo e donna, caratterizzato da creazioni artigianali che subiscono fortemente l’influenza della lunga e interessante tradizione culturale salentina di oltre quattromila anni, che abbiamo voluto tracciare proprio all’inizio della Recensione.

Purtroppo quello che abbiamo verificato è che Bilal Muhammad è uno “Stilista” – che per prudenza abbiamo virgolettato! – assolutamente sconosciuto nel panorama nazionale dell’ “Alta Moda, del “Prêt-à-porter, e della “Modain generale. A questo si aggiunge che non è neanche uno Stilista salentino.

Il Salento, che certamente è ricco di giovani artisti e di giovani stilisti – uomini e donne – è in grado di dare lustro Artistico e di Moda talentuosa al Salento ed alla Puglia intera. Ma questo non è stato fatto e noi da osservatori esterni ne rimaniamo sbalorditi e molto dispiaciuti!

L’evento, a nostro avviso, è stato ingenuamente inquinato da altre forme di spettacolo, quali cinema, sport e musica, che nella realtà ne hanno fatto un pot-pourri senza una incisiva e chiara identità Fashion!

Un evento di Moda è un evento di Moda, è la matrice dev’essere quella: tutti i più importanti organizzatori del Mondo lo sanno perfettamente. La IV Edizione del “Brindisi Top Fashion Night”, ha chiaramente ed evidentemente peccato di inesperienza, presunzione e di una grande dose di approssimazione organizzativa.

L’evento è stato organizzato dall’Asd Mickjldaus di Daniela Guida, che ne detiene il marchio e tutti i diritti. La Asd Mickjldaus tra le sue attività si occupa anche di “Scuola di Danza”, di “Scuola di Musica”, di “Corsi di portamento”, di “Shooting Videofotogravici”, di “Videoclip”, di “Cortometraggi”, insomma, un po’ di tutto!

L’Evento è stato patrocinato dal Comune di Brindisi, dal C.S.E.N. (Centro Sportivo Educativo Nazionale – Comitato Provinciale, riconosciuto dal CONI nel 2002), dall’ENEL s.p.a..

Il “Brindisi Top Fashin Night 2016” si è inoltre caratterizzato per l’alternanza performativa di oltre 100 “artisti-musicisti-danzatori-cantanti lirici-compositori-attori-etc…” che certamente hanno “marchiato” l’Evento quale “Spettacolo multi-artistico”, non certamente quale Evento di “Grande Moda”, come invece impropriamente è stato pubblicizzato!

La conduzione della serata è stata affidata all’esperto Raffaele Romano, giornalista e presentatore di importanti eventi salentini, coadiuvato dalla bellissima e bravissima Stefania De Cristofaro, giornalista partenopea di nascita, che saggiamente ha scelto il Salento, e Brindisi in particolare, quale suo luogo di lavoro e di vita.

Daniela Guida-28-07-2016Post Scriptum – Casualmente, nello scrivere questa Recensione, commissionatami dal mio Magazine Romano “ilprofumodelladolcevita.com, con sede a Cinecittà, uno dei più importanti Magazine di settore letti in Italia dagli operatori professionisti dell’Arte, della Cultura, della Moda e della Bellezza; e dovendo fare, come sempre d’altra parte dovrebbe fare un attento ed accorto narratore e recensore, le mie ricerche sull’Evento “Brindisi Top Fashion Night 2016, al di là delle fonti ufficiali, mi sono imbattuto in questo post dell’organizzatrice dell’Evento che riporto integralmente e fedelmente per i lettori del mio Magazine:

«Daniela Guida: -D è divertita.

Condividono foto video e post del 2014 II° edizione “Brindisi Top Fashion Night” facendo credere che ne facessero parte anche questa IV°…ma forse non hanno capito che quell’anno è stata l’unica e sola loro occasione….:-)».

Ora, a parte che la signora Guida ha battuto tutti i record di errori grammaticali ed ortografici in appena tre righe di post! Ma ovviamente non è questo quello che voglio commentare qui, perché non è questa la questione, ovvero: “È una donna colta oppure è una donna con gravissime lacune culturali e di conoscenza della lingua italiana?” Questo non ci interessa affatto!

La cosa che invece fa ribrezzo e sbalordisce chi ama l’Arte, la Cultura, la Moda e la Bellezza, è che le cose che scrive nel suo post – che potrete leggere tra le foto pubblicate all’interno della mia Recensione – sono di una gravità e di un’intolleranza inaudita per chi vuole fare Cultura!

Primo fra tutte le calunnie che scrive, non si capisce indirizzate a chi!

I nostri lettori sanno perfettamente, essendo per il 90% operatori professionisti del settore delle varie e molteplici espressioni artistiche, che la “Moda” è “Cultura”, una cultura che nel nostro Paese ha radici ancestrali. In Italia ha una storia di creatività, di stile, di eleganza, di fascino, di raffinatezza, di moderatezza, di eleganza, di sobrietà intellettuale, di saggia umiltà, che hanno reso il nostro Paese, l’Italia, il più importante al Mondo nel settore della Moda!

L’organizzatrice, evidentemente, per le cose che abbiamo scritto e dimostrato con i fatti scrivendo del “suo evento”, è lapalissianamente NON all’altezza ed NON alla portata dell’Evento che arrogantemente organizza; non ha le capacità introspettive e manageriali per fare questo lavoro: “Chi soffre visceralmente e silenziosamente del successo altrui”, ovvero, “Chi gioisce delle disgrazie altrui dichiarandolo apertamente e pubblicamente”, non può avere un ruolo da leader in una città quale Brindisi, non può avere un ruolo da leader in un Paese come l’Italia intrisa fino al midollo di Cultura, di Bellezza e di Arte! Il rischio, altrimenti, è lo stesso che vediamo oggi dopo quarant’anni di governanti che hanno abbandonato la nostra Arte e la nostra Cultura: non è più il tempo per continuare in questa direzione, anche quando sono piccolissimi ed insignificanti esempi se visti da una prospettiva internazionale o semplicemente nazionale, come quella che si è verificata a Brindisi!

Nel momento in cui questa signora scrive quello che ha scritto, sorridendo soddisfatta!, ci dà ulteriore ed inaspettato conforto e solidità rispetto alla nostra tesi: è certamente la persona peggiore che il Comune di Brindisi potesse scegliere per organizzare un Evento che vuole raggiungere nel tempo una dimensione nazionale e che vuole promuovere Cultura e Moda salentina, dando ampio spazio e grandi possibilità a giovani Artisti e a giovani Stilisti pugliesi, e se vogliamo, in particolare, salentini: terra bellissima e ricca di talento e di Arte Vera!

Scrivere esplicitamente, come fa da vera e propria “Matronadell’Evento, che è lei, la Sig.ra Guida, che decide insindacabilmente chi deve stare dentro o fuori il “Brindisi Top Fashion Night”, irridendo pubblicamente chi nel passato ha partecipato con sudore, fatica ma anche con successo; ma che per sua decisione irremovibile non avrà mai più la possibilità di farne parte (al di là del talento e della bravura artistica!), ma solamente perché la signora Guida sceglie “i suoi protagonistiper simpatia o per antipatia!, escludendo a priori tutti gli Artisti salentini che potrebbero avere una loro chance di mostrarsi e di dimostrarsi nel loro talento artistico, seppur provinciale e di piccola dimensione, è una questione di una gravità inaudita di cui il Commissario Straordinario, Dott. Cesare Castelli, dovrebbe farsi carico.

Volendo citare Vittorio Sgarbi, al quale nel caso specifico ci associamo senza alcuna esitazione (che il Consiglio dei Ministri del 13 novembre 2015 “gli abrogava definitivamente” l’art. 594 c.p., che riguardava l’ingiuria utilizzata allora e tutt’ora spessissimo dallo stesso Sgarbi per i suoi interlocutori che si distinguevano particolarmente per scarsa cultura e per scarsa intelligenza) diligentemente ed elegantemente non possiamo fare a meno di associare alla signora di cui si discute l’”epithetos” sgarbiano “capra”!

Per concludere, mi sento in dovere di inviare questa Recensione al Commissario Prefettizio di Brindisi, Dott. Cesare Castelli, che da persona colta, intelligente ed illuminata qual è – ci siamo informati! – dopo questi fatti non può certo lasciare nelle mani di questa signora un Evento così importante per l’immagine della città di Brindisi, per la Cultura di Brindisi, per la Moda e l’Arte di Brindisi; alla quale città di Brindisi certamente il post della sig.ra Guida ha già creato un danno d’immagine straordinario ed irreversibile!

CarluPost Post Scriptum del 30 luglio 2016.

Mi scuso pubblicamente con la Sindaca, come ama farsi chiamare l’Avv. Angela Carluccio, perché erroneamente ho citato quale primo cittadino del comune di Brindisi il Commissario Straordinario, Dott. Cesare Castelli, che purtroppo dal SitoWeb Ufficiale del Comune di Brindisi, risulta ancora – almeno fino ad ieri, 29-07-2016 – a capo del Municipio di Brindisi con incarico Prefettizio!

Detto questo, dopo che ieri ho pubblicato sul Magazine questa Recensione, ho ricevuto decine di messaggi e di mail private di brindisini che mi scrivono che la mia recensione è piaciuta moltissimo e che sono molto d’accordo con quello che ho scritto. E’ strano che questi cittadini mi chiedano di mantenere l’anonimato e per questo non hanno lasciano commenti sul post della Recensione. Brindisi è sì una città capoluogo di provincia, ma è anche una città dove si conoscono tutti e forse questo inibisce parecchio l’esporsi pubblicamente! È la mia ingenua interpretazione!

Alcuni di questi brindisini mi hanno anche informato che dal 19 giugno 2016, giorno delle elezioni amministrative per l’elezione del nuovo Sindaco di Brindisi, non c’era più il Commissario Prefettizio, ma la nuova Sindaca, Avv. Angela Carluccio, eletta a maggioranza assoluta dagli elettori brindisini, e prima donna nella storia della città di Brindisi a guidare il Comune.

La Sindaca Carluccio è una Donna molto amata dai suoi concittadini per le sue qualità umane, per la sua sensibilità di Donna e di Mamma, per la sua vicinanza concreta e fattiva verso il prossimo più debole e bisognoso di aiuto – e per queste persone, mi dicono, si prodiga spesso in attività di volontariato per aiutare gli ultimi ricevendone, come l’Avv. Angela Carluccio scrive nel suo Web-Site, un ritorno umano ed affettivo impagabili – e per finire, per le sue indiscutibili qualità di Professionista preparata e seria, con un mestiere delicato e molto importante quale quello di Avvocato, e adesso di Politico a capo del suo Comune, dove certamente saprà fare tutto il bene possibile per la sua città.

A questo punto il mio in bocca al lupo va con sincero incoraggiamento alla Sindaca Angela Carluccio: che Brindisi sia rilanciata nelle sue tradizioni culturali, artistiche, di bellezza assoluta, e di città bellissima e ricca di una Storia importante e di tradizioni che hanno attraversato decine e decine di generazioni e che sono conosciute in tutto il mondo: proprio sulla scia delle parole dette pubblicamente dalla neo-Sindaca al momento della certezza della sua elezione: «Ripartiamo da zero, per regalarci una città che vuole andare lontano e permetta a chiunque di raggiungere la propria felicità!».

Queste bellissime parole della Sindaca Carluccio segnano un nobile proposito che a mio avviso può essere raggiunto solo e soltanto se la Sindaca Carluccio saprà scegliere le persone giuste in una città che certamente è ricca di personalità colte e capaci, ma soprattutto di giovani uomini e di giovani donne che amano la loro terra, che hanno talento e passione, e che saranno certamente disposte a dare il loro contributo per rendere Brindisi un luogo dove “raggiungere la propria felicità!”.

E’ chiaro a questo punto che la mia e-mail sarà indirizzata alla Sindaca di Brindisi, l’Avv. Angela Carluccio, perché ho il piacere di condividere la mia Recensione con lei (che sinceramente spero la apprezzi e la condivida con i suoi concittadini!). Recensione che sarà lanciata oggi a livello nazionale e che avrà una diffusione internazionale nel settore della Moda e dell’Arte; ed anche perché la Sindaca abbia, leggendo la mia Recensione, un punto di vista distaccato da un Evento che mi dicono abbia fatto moto discutere i cittadini di Brindisi per il modo in cui io, nella mia Recensione, ho cercato di raccontare nel modo più asettico ed oggettivo possibile, basandomi sui fatti riscontrabili oggettivamente da chiunque, e non sulle critiche, ovvero, sugli ingiustificati elogi e proclami di successo dell’Evento che sono certamente di parte.

Buon lavoro Sig.ra Sindaca Carluccio, e in bocca al lupo per il suo lavoro che sarà certamente difficile, ma sono sicuro ricco di belle soddisfazioni!

Andrea Giostra.

13581952_1765061977040482_909339

Link di riferimento per maggiori informazioni sul “Brindisi Top Fashion Night”:

Brindisi Top Fashion Night 2016 – Recensione de “il profumo della dolce vita.com”:

https://www.ilprofumodelladolcevita.com/brindisi-top-fashion-night-2016-brindisi-scalinata-virgilio-24-luglio-2016-recensione/ ;

Brindisi Top Fashion Night 2016 – Official Facebook Page:

https://www.facebook.com/Brindisi-Top-Fashion-Night-1513922528821096/ ;

Brindisi Top Fashion Night 2016 – Official Web-Site Comune di Brindisi (ente patrocinante):

http://www.comune.brindisi.it/hh/index.php ;

Brindisi Top Fashion Night 2016 – Official Web-Site ENEL s.p.a. (ente patrocinante)::

https://www.enel.it/it-it ;

Brindisi Top Fashion Night 2016 – Centro Sportivo Educativo Nazionale – Comitato Provinciale (ente patrocinante):

https://csenbrindisi.it/ ;

Brindisi Top Fashion Night 2016 – Official Facebook Page di “ASD Mickjldaus Eventi di Daniela Guida”:

https://www.facebook.com/ASD.Mickjldaus.Eventi/ ;

Brindisi Top Fashion Night 2016 – Daniela Guida Official Facebook Page:

https://www.facebook.com/daniela.guida.14 ;

Brindisi Top Fashion Night 2016 – Stefania De Cristoforo Official Facebook Page:

https://www.facebook.com/stefania.decristofaro1?fref=pb&hc_location=profile_browser ;

I lettori che volessero conoscere l’autore della Recensione, Andrea Giostra, possono consultare la sua “Official Facebook Page” e la sua “Personal Facebook Page”:

https://www.facebook.com/AndreaGiostraFilm/ ;

https://www.facebook.com/andrea.giostra.31 .

Brindisi Fashion_005

Sono un appassionato di cinema, e come tale, quando guardo un film, mi lascio trascinare dalla narrazione e dalla successione delle scene. Guardo il film con ingenuità percettiva, non condizionata e non inquinata da sovrastrutture e preconcetti culturali, che non siano ovviamente quelle della mia personale esperienza di vita con i suoi vissuti e le emozioni (gioie e dolori) che hanno caratterizzato la mia storia e delle quali certamente non posso spogliarmi. Quello che a me interessa, quando guardo un film, sono solo le emozioni che ho provato. Quello che poi cerco di raccontare è il messaggio che mi è arrivato, le emozioni che ho vissuto e “subìto”, il pathos che mi è stato trasmesso durante la visione del film. Il cinema è l’espressione artistica contemporanea più completa e straordinaria che l’uomo potesse inventarsi. E se un film è in grado di suscitare emozioni, allora quel film non ha età. Come non ha età un brano musicale, come non ha età un dipinto importante, come non ha età una scultura straordinaria. Chi potrebbe, infatti, mai dire ascoltando un brano dei Beatles che quella è musica superata? Chi potrebbe mai dire guardando un quadro di Van Gogh che quello è un dipinto antiquato? Chi potrebbe mai dire guardando “La pietà” di Michelangelo che quella è una scultura anacronistica? Il cinema, così come qualsiasi vera arte, deve essere svestito dell’elemento tempo e della componente commerciale usa-e-getta che gli hanno appiccicato addosso i grandi produttori, le potenti lobby dei distributori internazionali, e talvolta anche alcuni registi che puntano più al business che alla qualità del prodotto. Il concetto commerciale di “consumismo” non appartiene e non può avere nulla a che fare con l’opera d’arte, e quindi neanche con il buon cinema. I film che io commento non tengono conto dell’anno di produzione e non tengono conto del tempo che è passato dalla sua prima proiezione. Il mio “sguardo” non è certamente quello dell’esperto critico cinematografico professionista che, essendo un grande conoscitore di film, registi, attori, tecniche di montaggio, fotografia, costumi, etc… etc…, ed avendo visto migliaia e migliaia di film, ha inesorabilmente perduto la spontaneità e l'innocenza osservativa ed emozionale dello spettatore comune che va al cinema, o vede un film a casa, con il solo intimo obiettivo di provare delle emozioni e distrarsi dalla sua quotidianità e dalle sue preoccupazioni. Il critico, con le sue complesse ed erudite sovrastrutture cinematografiche, ha perduto la componente più spontanea che un uomo, un osservatore/spettatore, deve possedere: l'innocenza dello sguardo e la libertà di lasciarsi trascinare dalle emozioni che si sprigionano da un’opera d’arte e ti colpiscono dritto al cuore ed alle membra. L’arte è qualcosa che sta tra l’oggetto e la persona. Non si trova né nell’oggetto, né nella persona: ma si materializza emozionalmente nel loro reciproco incontro. Da questo punto di vista, i critici cinematografici sono imprigionati in griglie di lettura che li costringono ad una amorfa parcellizzazione e settorializzazione dell'opera d'arte cinematografica e, pertanto, non sono più in grado di vedere la componente emozionale olistica e al contempo gestaltica del film. Quello che io penso è che non dobbiamo “fidarci” dei critici cinematografici professionisti, ma dobbiamo imparare a fidarci di noi stessi, di quello che sentiamo quando vediamo un film. Ognuno di noi, che ama il cinema, dispone degli strumenti necessari per capire se un film è bello oppure no, se è un’opera d’arte oppure no. E lo strumento di cui disponiamo è la nostra mente e il nostro cuore: il film ci ha regalato delle emozioni forti e vivide? Se la risposta è sì, allora è arte cinematografica. Se la risposta è no, allora non è arte. E’ un’altra cosa. Andrea Giostra