E’ la bella ed efficiente Alessandra Ruggeri che ha appena aperto nel cuore di Trastevere, in Via Goffredo Mameli 15, un accogliente locale all’interno del quale domina un piatto che spesso, a molti, non attira ma che il vero romano de Roma giudica tra i migliori e perché no, salutari tra tutti quelli che il vasto menù di questo sfizioso e veramente delicato, accogliente ristorante è in grado di sfoderare: la trippa.

E’ un taglio di bue che, diversamente da quelli poveri dell’animale, contiene basse percentuali di grassi e che quindi può anche definirsi “ dietetico “, anche se la brava ed esperta Alessandra (un curriculum importante alle spalle, quarant’ anni di carriera ) che di cucina veramente se ne intende, te lo sa servire in almeno cinque modi: fritta, al pecorino, in uovo, nei ravioli, in polpetta.

Vere leccornie accompagnate ad un menù squisitamente e tipicamente alla romana, ma con qualcosa in più: la delicatezza di una sapiente e delicata “rivisitazione” e la grande raffinatezza scaturenti dai nobili precedenti della simpatica ed ospitale Alessandra che in questo locale medio-grande ( quaranta coperti) incastonato in una delle strade più accattivanti sotto il Gianicolo, è in grado di soddisfare le esigenze dei più capricciosi esibendo accattivanti taglieri di prelibati formaggi per antipasto ed una gamma nutrita di primi piatti tra i quali quelli “sovrani” della capitale, dai rigatoni con pajata ad una meravigliosa carbonara, passando per una specialissima matriciana ed un’ottima cacio e pepe, questi ultimi  a condire golosissimi spaghettoni serviti in piatti alla casareccia.

Il locale: una elegante ma semplice trattoria rivisitata che la calda accoglienza di Alessandra rende simile a casa tua, dall’arredo essenziale ed a suo modo elegante ma non troppo, giusto quanto basta a rendere l’idea di un pranzo o di una cena in famiglia allietata dal sorriso e dalla magistrale ospitalità di una chef con notevoli precedenti che vanno dalla maturata esperienza in famiglia intorno alle gonne di sua nonna ( da quando, per suo vanto,  aveva nove anni ) fino alla frequentazione di corsi da chef ed alla collaborazione, in sintonia con il suo compagno, nella gestione di un altro famoso locale monteverdino di nota statura.

Un’occhiata ai prezzi: non soltanto adatti, congrui, ma data l’elevata qualità del servito con tanta grazia ed esperienza, certamente modesti ed in grado di farti dire, a presentazione del conto, che certamente “ ci torno “, perché il menù è accattivante, la scelta è vasta, la cantina è eccellente, la grazia di Alessandra e dello staff ineguagliabile.

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