13055418_10208996950819148_4202922289892419411_n (1)“Il Profumo della Dolce Vita” ha incontrato Catena Fiorello, siciliana orgogliosa e verace, talentuosa scrittrice, artista di successo, autrice, produttrice e co-produttrice di tanti bellissimi programmi televisivi quali “Festivalbar”, “Buona Domenica”, “Blog-reazione a catena”, “l’isola del Gusto”, e tanti altri ancora.

Donna di grande cultura e di innato talento, famosissima in Italia per le sue tantissime Opere artistiche e per i bellissimi Romanzi di successo. Nel 2003 pubblica un interessantissimo Libro che raccoglie interviste fatte da Catena a personaggi importanti “che si sono fati da soli” dal titoloNati senza camicia. Venti interviste a grandi imprenditori e personaggi famosi che hanno cambiato il loro destino con la sola forza di volontàche ha avuto un grande successo editoriale di vendite e di critica, e che successivamente ha ispirato un programma televisivo di interviste condotto dalla stessa Catena, andato in onda su RAI 3.

Nel 2012, con l’Editore Rizzoli, pubblica il suo primo Romanzo, “Casca il mondo, casca la terra”, che racconta una storia straordinaria ma al contempo di una bellezza neo-realista, se possiamo utilizzare questo termine in una accezione contemporanea e moderna: “Casca il mondo, casca la terra” è la storia di una donna pugliese, Vittoria, che tradita, attinge a tutta la sua forza interiore di cui fino ad allora era inconsapevole di possedere, al suo orgoglio pugliese che spesso solo i meridionali detengono silenziosamente, all’istinto dirompente di non perdere quella vita che aveva conquistato con tenacia e amore, per riprendersi con coraggio la sua vita di Donna.

Nel 2006 Catena pubblica con l’Editore Baldini Castoldi Dalai il suo secondo Romanzo, che come scrittrice le darà grande successo e notorietà, “Picciridda”, ambientato negli anni ’60 a Leto, un villaggio di pescatori nella costa orientale della Sicilia.

Nel 2013 pubblica il suo terzo Romanzo che le accrescerà ancora la sua fama e notorietà per la qualità dell’opera e per la fluidità narrativa che riesce a costruire, “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, con il quale racconta della sua famiglia e delle “ricette povere” della mamma che danno al racconto, come in un certo qual modo fa anche Andrea Camilleri, una pregnanza culturale e domestica che è fatta anche di odori e di sapori siciliani che il lettore immagina vividi e reali.

A queste prime due importanti Opere ne seguiranno altre, ma oggi Catena ci parlerà della suo ultimo Romanzo che è uscito nelle librerie italiani il 4 maggio 2016, e del quale potranno godere i suoi tantissimi lettori e i sui tantissimi follower.

Benvenuta Catena presso la nostra Redazione. Intanto grazie davvero per aver accettato il nostro invito. Sono veramente felice di averti qui con me e di avere l’onore di ascoltare la presentazione del tuo ultimo Romanzo, della tua ultima “fatica letteraria”, “L’amore a due passi”, Edito da Giunti. Ma prima di presentare il Tuo Romanzo voglio farTi una domanda che apparentemente non c’entra nulla col Romanzo di cui ci parlerai, ma che è importante per i nostri lettori che magari non Ti conoscono bene come Donna e come Scrittrice di successo. Catena, se dovessi presentarTi ai nostri lettori come Donna e come Artista, cosa diresti loro?

Andrea, io sono una Donna che ama profondamente la sua terra prima di tutto. Prima che Donna, mi definirei una siciliana che abita a Roma e che gira un po’ il mondo per lavoro e per passione. Una siciliana molto curiosa, una siciliana molto aperta alla conoscenza di altri tipi di umanità in giro per il mondo, di altre culture, e di altri tipi di società. Perché il mondo europeo è nettamente diverso, per esempio, da quello orientale che mi affascina molto.

Sì, la mia vera grande passione, forse la mia vera passione, è viaggiare. Ecco, questa sono io. E leggere! Ma viaggiare e leggere sono due necessità che si compenetrano. Se c’è l’una c’è anche l’altra. Perché chi viaggia è di fondo già una persona curiosa, e chi è curioso legge. E quando legge, capita che qualche volta abbia anche la voglia di scrivere.

10489871_10204131517116257_7386725773499037005_nÈ vero Catena, viaggiare e leggere sono due forme bellissime e al contempo complementari, come hai detto Tu, di scoprire pionieristicamente nuovi mondi, nuove dimensioni, nuove culture, nuovi profili di vita: li definirei così! Sono due dimensioni narrative dove è il viaggiare più importante dell’arrivare!

Catena, sappiamo, perché lo hai scritto sulla tua pagina Facebook, che questo Romanzo, uscito nelle librerie italiane il 4 maggio scorso, ha avuto una presentazione particolare a Lecce, in una location altrettanto particolare e con un’organizzazione molto originale, che è stata anche l’occasione per festeggiare, in una terra che ami tantissimo, il Salento, questa nuova avventura letteraria che prenda la forma di “L’amore a due passi”. Vuoi raccontare ai nostri lettori questa tua originale idea di lancio del tuo ultimo Romanzo? E soprattutto com’è andata?

Non è stata la scelta della location di Lecce la peculiarità di queste presentazioni. Ma la scelta del Salento, invece. Un luogo che per me è caro. Perché Lecce è una delle città che compongono il Salento. Il Salento per me è una grande famiglia composta da tanti piccoli centri, anche grandi. Il Salento è una terra magica, come la Sicilia. Ecco, io parlerei piuttosto di scelta. Di fare l’ottanta per cento delle presentazioni, quest’anno, in questa terra. E di andare poco altrove. Se non poi ricominciando da settembre. Girerò un po’. Devo dire che però lo stesso trattamento l’ho riservato alla Sicilia perché già sono stata sia nella parte di Siracusa, Augusta, Ragusa, Modica, Catania, sono stata in vari parti della Sicilia. La Sicilia non può mancare mai. È l’elemento fondamentale. Continuerò in Sicilia prossimamente andando il 20 luglio a Favignana, il 21 a San Vito lo Capo, il 22 a Marsala, il 17 luglio sarò anche a Pantelleria. La Sicilia dunque elemento indispensabile. Per cui la peculiarità di questo tour è che si è basato per l’ottanta per cento su presentazioni volutamente fatte tutte in Salento, proprio perché ritengo che sia la location giusta avendone parlato abbondantemente nel mio ultimo romanzo.

Mi piace questo parallelismo tra la Sicilia e il Salento: due terre straordinarie e bellissime al contempo. Ti ricordi Catena che qualche mese fa ti parlai di un giovanissimo regista pugliese, Walter Nestola, al suo primo lungometraggio? Ha fatto un po’ questo con il suo bellissimo Film “Briciole sul mare”, che tra l’altro ha vinto tantissimi premi soprattutto per la fotografia e per la narrazione. Ha raccontato un viaggio solitario ed onirico al contempo, dal Salento alla Sicilia, di un pescatore salentino misantropo che s’addormenta sulla sua piccola barca a remi, sogna e quando si sveglia si ritrova in una terra magica e folgorante: la Sicilia!

Catena, ci racconti come nasce questo tuo ultimo Romanzo e cosa ci puoi anticipare – per chi ancora non l’ha letto – di quella che certamente è una bellissima storia da assaporare tutta d’un fiato?

Il Romanzo è nato due anni fa nell’androne del palazzo di casa mia mentre ritiravo la posta, in un’estate proprio infiammata e caldissima di Roma – ma quest’anno non è da meno vedo! – e mentre ritiravo la posta c’erano due inquilini che si conoscono ma che non si frequentano, insomma, che non hanno nessun rapporto. Queste due persone, si vedeva chiaramente, che erano tristi, che erano sole. Ed io ho voluto immaginare per loro qualcosa di diverso. È come aver dato loro una chance, come il famosissimo Film “Sliding doors” del 1998 diretto da Peter Howitt. Ecco, ho fatto più o meno questa operazione. Ho creato per questi inquilini, del palazzo dove abito, una storia che fosse di speranza, allegra, giuliva, e che avesse anche un sapore di gioia. Perché non sempre è facile vivere la propria solitudine. Non c’entra l’età. C’entrano piuttosto i propri dispiaceri, il proprio percorso di vita, c’entrano altre cose. Non è sempre vero che la giovinezza ti aiuta a superarla bene. Io di questo Romanzo posso dire questo: che racconta un amore non convenzionale. Racconta un amore di due persone, e ripeto, c’entra poco la loro età, che hanno il coraggio di andare oltre i propri credo, le proprie delusioni, le proprie amarezze. E danno una nuova chance alla loro vita, e ci credono, e ci credono ancora e per loro è un’occasione stupenda. Come può esserlo per molti di noi che invece pensano che sia magari finita tutta lì, dopo qualche delusione di troppo, dopo qualche investimento affettivo andato come non pensavamo.

Bellissima questa trama e il tema che tratti: la solitudine. Forse il male più grande del XXI Secolo, malgrado tutti i mezzi di comunicazione di massa e tutte le strumentazioni tecnologiche ed informatiche che anziché avvicinare le persone le trasformano kafkianamente in un oggetto usa-e-getta! Ma questo è un tema troppo complesso da affrontare qui oggi!

Catena, un’ultima domanda, che io amo tantissimo perché ci riporta in un baleno alla nostra infanzia, ai nostri sogni di “picciriddi”, alle nostre speranze di bambini che sognavano un futuro meraviglioso quando sarebbero diventati adulti: qual è il tuo sogno nel cassetto che fin da bambina ti porti dentro e che oggi vorresti realizzare?

12494760_1147680495283137_7056716112187927164_nA questa domanda, Andrea, è facilissimo rispondere perché io sono stata e sono da sempre una patita di cinema, come te d’altra parte, ed amo follemente il Cinema. Lo amo tantissimo. Il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di cimentarmi in una regia, perché secondo me – come mi ha detto anche un produttore cinematografico molto conosciuto, molto importante  – posso provarci. Un giorno, parlando, mi ha detto appunto: «Sì, Catena, è vero che il lavoro di regista si compone di tanta tecnica-registica, però si compone anche di capacità del racconto!». Il regista è un narratore per immagini. Per cui non è molto diverso il lavoro del regista-narratore, dal lavoro dello scrittore-narratore. Certo, lì c’è la cinepresa. Ma quello è un altro discorso. Con i potenti mezzi moderni si può anche imparare, piano piano. Mentre se il talento del racconto non c’è, puoi avere tanta tanta tecnica, ma non esce fuori niente di emozionante. Ecco, mi piacerebbe cimentarmi in questo e raccontare una storia tutta siciliana. La storia di qualcosa che è ambientato nella mia terra e che per antonomasia è la più bella terra da raccontare per immagini.

È verissimo Catena quello che ti ha detto il tuo amico produttore! Il talento o c’è o non c’è: PUNTO! La tecnica non può sopperire mai il talento. Ed è per questo che non amo affatto, per esempio, le scuole che insegnano a scrivere a chi per lo scrivere ha solo la passione ma manca di talento: chi le frequenta può diventare un buon artigiano-senz’anima della narrazione, mai un Artista del racconto! Sono due dimensioni completamente divergenti e molto lontane tra loro, seppur spesso confuse! L’Arte si basa sull’unicità dell’Opera e sulla capacità di trasmettere pathos, l’artigianato si basa solo ed esclusivamente sulla tecnica-asettica e deprivata di emozioni, in quanto ripetitiva e seriale! E’ quello che penso, e Tu di certo sei una Grande Artista, dal mio punto di vista, perché hai talento e grandissima immaginazione: “crei dal noto il nuovo“, come direbbe benissimo Umberto Eco.

Grazie Catena per essere stata con noi e averci presentato il tuo Romanzo. Ti facciamo il nostro in bocca al lupo perché abbia successo e sia letto da tantissime persone, non soltanto dai tuoi tantissimi ammiratori e follower che sui tuoi vari link ti ringraziano e si complimentano con te quotidianamente per questa tua nuova Opera. Io ti leggo sui blog, sai? (sorrido). Ma adesso, anche i nostri lettori saranno incuriositi e ti leggeranno e diventeranno tuoi follower!

12524006_10208122836086826_4208516017731577577_nNoi de “ilprofumodelladolcevita.com” ti diciamo semplicemente, come dicono ad Hollywood, “Break a leg!”, in Sicilia, a Palermo, si dice in un altro modo, ma non lo diciamo qui! (sorrido mentre dico a Catena la frase in stretto dialetto siciliano!).

Appunto, invece lo diciamo, perché no? Io lo preferisco assolutamente: va rumpici i cuonna a tutti!”, cà chiù bellu è! Lassi perdiri! (e sorridiamo divertiti del nostro essere siciliani veri ed ancestrali!). Lo dico sempre, il mondo è bello e meraviglioso dappertutto, ma la Sicilia è un altro pianeta.

Catena ci saluta e lascia la nostra Redazione con questo scambio di battute in dialetto siculo, che certamente rappresentano il tocco finale ad un piatto importante, di una Grande Chef di cucina; e il Grande Chef in questo caso, non c’è alcun dubbio, è Catena Fiorello.

Per chi volesse saperne di più su Catena Fiorello, ecco alcuni interessanti link che il lettore può consultare:

Catena Fiorello –– Pagina Facebook Ufficiale “L’amore a due passi – Giunti Editore”:

https://www.facebook.com/Lamore-a-due-passi-Giunti-Editore-1509796609323475/timeline?ref=page_internal ;

Catena Fiorello – slide-show photos by Andrea Giostra:

https://youtu.be/kooQjSS3cJ0 ;

Catena Fiorello –– Pagina Facebook Ufficiale:

https://www.facebook.com/catenafiorello/ ;

Catena Fiorello –– Pagina Facebook Personale:

https://www.facebook.com/catenina8 ;

Catena Fiorello – Pagina Wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Catena_Fiorello ;

Catena Fiorello – Pagina Rizzoli Libri Autori:

http://www.rizzolilibri.it/autori/catena-fiorello/ ;

Catena Fiorello – Pagina IBIS Libri:

http://www.ibs.it/libri/fiorello+catena/libri+di+catena+fiorello.html ;

Catena Fiorello – Gruppo Facebook spontaneo: “Amici a cui piace Catena Fiorello”:

https://www.facebook.com/groups/andreagiostrafilm/requests/ ;

Catena Fiorello – Gruppo Facebook spontaneo : “Noi che vogliamo bene a Catena Fiorello”:

https://www.facebook.com/groups/493028500877142/ ;

I lettori che volessero conoscere Andrea Giostra, l’autore dell’intervista, potranno consultare la sua Pagina Facebook Ufficiale:

https://www.facebook.com/AndreaGiostraFilm/ .

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