Nel novembre del 1940 i nazisti rinchiusero 450 mila ebrei nel ghetto di Varsavia. Una compagnia segreta composta da giornalisti, ricercatori e capi della comunità, guidata dallo storico Emanuel Ringelblum e conosciuta con il nome in codice Oyneg Shabes (“La gioia del Sabato” in yiddish), decise di combattere le menzogne e la propaganda dei nazisti non con le armi e con la violenza, ma con carta e penna.

Il prossimo 27 gennaio in occasione del Giornata della Memoria,dopo essere stato presentato come evento speciale alla 13/ma Festa del Cinema di Roma, arriverà nelle sale italiane il  docufilm scritto e diretto della regista Roberta Grossmane, tratto dall’omonimo libro dello Storico Samuel Kassov, che mixa immagini d’archivio e rari filmati con nuove interviste e ricostruzioni storiche in grado di consentire allo spettatore di essere trasportato all’interno del Ghetto di Varsavia e nelle vite di quei coraggiosi combattenti della resistenza che sfidarono i loro aguzzini con l’arma più potente, la verità, rischiando tutto per garantire che il loro archivio segreto sopravvivesse alla guerra e alla loro stessa fine.

 

Commenti

commenti