“Chi vuol essere milionario?” “vince” con 4 milioni di telespettatori. ilionario?“Scommessa vinta. Dopo sette anni Chi vuol essere Milionario? è tornato e si conferma uno dei quiz più amati dal pubblico italiano”

Ottimo esordio per il primo dei quattro appuntamenti speciali con ‘Chi vuol essere milionario?’. Leader assoluto della prima serata, il quiz dei quiz condotto da Gerry Scotti ha conquistato 3.984.000spettatori totali, share del 19.43%, (18.29% sul target commerciale), toccando picchi di 4.787.000 spettatori e del 26.90% di share.

Gerry Scotti si conferma il conduttore più amato, insieme al quiz show che ha fatto epoca e che fa sognare migliaia di persone. Già dall’annuncio dei casting per l’edizione speciale, lo scorso 8 novembre, in migliaia si sono affrettati a candidarsi. 

E’ Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5 a dichiarare soddisfatto: “Scommessa vinta. Dopo sette anni di attesa Chi vuol essere milionario è tornato in prima serata su Canale 5 e ha dato prova di essere ancora una volta tra i quiz più amati dal pubblico italiano. Il mio ringraziamento speciale non può che essere rivolto a Gerry Scotti, re incontrastato di questo genere televisivo, che da subito, ha creduto fortemente in questo progetto. Grazie a tutta la squadra produttiva Mediaset e Wavy – Fremantle Unit, per l’accuratezza e l’attenzione nella realizzazione di un game show di tale complessità”.

Per celebrare i vent’anni dalla nascita del format originale, da ieri, venerdì 7 dicembre, quattro appuntamenti speciali in prima serata di “Chi vuol essere milionario?’, il quiz dei quiz condotto da re del genere, Gerry Scotti, designato da Mike Bongiorno come suo unico erede.

La formula del programma resta invariata: 15 domande, su ogni argomento possibile, al fine di raggiungere l’ultima domanda e aggiudicarsi il milione di euro. In questa edizione speciale del game show ci sarà un nuovo milionario da aggiungere all’elenco?

Un’unica variazione: in questa edizione gli aiuti saranno 4 (invece di 3): oltre ai classici “50 e 50” e “Chiedilo al pubblico” ci saranno “Chiedilo a Gerry” e “Chiedilo al tuo esperto in studio”.

Chi vuol essere milionario?, quiz cult tra i più amati nel mondo, ha cambiato radicalmente la storia del gioco a premi in tv. La prima puntata del format originale ‘Who wants to be a millionaire?’ è andata in onda il 4 settembre 1998 sulla rete britannica ITV. Da quel momento il format è stato esportato in 120 paesi, riscuotendo ovunque un enorme successo. Dagli Stati Uniti alla Russia, dall’Australia all’India, il game show ha trasformato la vita di migliaia di persone. Nel 2008 è diventato anche un blockbuster hollywoodiano: “The Millionaire” ha ottenuto 10 candidature all’Oscar e si è aggiudicato 8 statuette, tra cui miglior film e miglior regia a Danny Boyle. La frase ‘È la tua risposta definitiva, l’accendiamo?’ è entrata nel linguaggio comune della popolazione mondiale.

“Chi vuol essere molionario? , un po’ di storia…

In Italia è arrivato su Canale 5 nel 2000 e il suo marchio è sempre stato indissolubilmente legato al nome di Gerry Scotti. Il presentatore ha guidato ben 1.593 puntate, entrando nel Guinness dei Primati per maggior numero di puntate condotte nel mondo. Nel corso delle 12 edizioni tramesse sono stati vinti complessivamente oltre 50 milioni di euro, ma solo tre concorrenti, tra le migliaia che hanno partecipato al programma, hanno provato il brivido di raggiungere la vetta più alta.

La prima, nel 2001, è stata Francesca Cinelli, impiegata in una concessionaria di camion in provincia di Pistoia. La risposta che l’ha resa miliardaria è legata al musicista Albert King.
Nel 2004 lo studente d’ingegneria Davide Pavesi, appassionato del Kant cosmologo, non ebbe grandi difficoltà a rispondere ad una domanda su Laplace, lo scienziato legato al filosofo nella formulazione della teoria sul sistema solare.
Nel 2011, l’ultima edizione andata in onda, la casalinga pavese Michela De Paoli è diventata milionaria, ed è detentrice di un record: è la prima e unica concorrente italiana arrivata a leggere l’ultima domanda senza avere usato nessuno degli aiuti a disposizione. La sua domanda finale è stata su cosa avesse fatto Adamo appena uscito dal Paradiso Terrestre.

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