‍Christian De Sica si racconta in uno spettacolo con musica e parole. La lunga carriera di Christian De Sica sembra essere inziata all’età di sette anni quando il papà Vittorio costringeva lui e il fratello Manuel a indossare il frac e ad esbirsi in spettacoli privati alla presenza di illustri amici di famiglia.

In prima fila, per la prima dello spettacolo “Christian De Sica racconta De Sica” l’amico e cognato Carlo Verdone, la moglie Silvia e i figli Maria Rosa e Brando, insomma tutta la famiglia riunita per un racconto di famiglia personale che parte dall’infanzia dorata e particolare di Christian fino ai giorni attuali, oltre a tanti amici e colleghi.

La famiglia De Sica potrebbe essere paragonata a una dinastia, la dnastia del cinema. Il papà Vittorio, genio assoluto (vincitore di quattro Oscar), che ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema e dell’Italia con la sua vita “speciale”.

Con una punta di nostalgia Christian De Sica ripercorre nello spettacolo le sue origini, anche queste speciali, soprattutto per l’epoca: suo padre aveva due famiglie, festeggiava il Natale due volte, con doppio cenone, tanto per dirne una. Si divideva tra la famiglia creata con la moglie e quella con la madre, María Mercader. Fu la sorella Emilia a chiamarlo, rivelandogli quello che il padre non riusciva a confessare. Piochè in Italia non esisteva ancora il divorzio, Vittorio prese la cittadinanza francese, così sposò la madre a Parigi, quando lui era diciottenne. Ogni racconto è condito da un aneddoto particolare e personale e da una canzone che ne sigila il ricordo.

Senza svelare tutti i meravigliosi aneddoti dello show, si può certamente affermare che ascoltare Christian raccontare l’incontro con Roberto Rossellini e con Isabella, la prima esibizione a Montecarlo alla presenza di Grace Kelly e ALberto di Monaco,  rimanda a un’epoca affascinante e ormai lontana. Un mondo dorato non solo per le nobili origini dei protagonisti, ma soprattutto per lo stile e l’eleganza dei modi, la raffinatezza delle idee. Era il dopo guerra, c’era un desiderio di vita e  di gioia che forse il benessere poi ha appannato. Erano gli anni della vera Dolce Vita.

Il racconto di Christian diverte e fa sognare, anche grazie alle esibizioni canore con il supporto di un’orchestra di ben cinquanta elementi. Una scommessa vinta, quella di riempire una sala come quella Santa Cecilia, con 1600 persone ad applaudirlo.

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