E’ il titolo di un lavoro affascinante scaturito dal percorso di vita umano e professionale di Simona Marchini, una delle nostre attrici più amate che alla Sala Petrassi del Parco della Musica di Roma racconterà tre storie appassionanti tratte da “Traviata”, “Rigoletto” e “Trovatore”, più note come “trilogia popolare”.

L’attrice e scrittrice di teatro si esibirà domenica 22 dicembre nel corso di un’ interessante matinée che si terrà al Parco della Musica, sala Petrassi, in occasione dei Family Concert che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone ogni anno per i giovani e le famiglie,.

E’ la storia, descritta da un “ personaggio “immaginario che nel corso dell’infanzia di Simona spontaneamente nasce dall’incontro con il mondo operistico: “……..eroi, eroine, drammi, passioni…..tutto ha nutrito la mia vita, e quella della mia famiglia, da quando ho memoria condivisa con nonni e genitori. Spesso l’immedesimazione era fortemente emotiva, fino alle lacrime. Passavo tutto il repertorio, dal martirio d’amore alla malizia giocosa dell’intrigo sentimentale… Insomma ero totalmente immersa in un fantastico mondo pieno di suoni, costumi, luci e voci “miracolose”…. Bene, tutto questo si è sedimentato, depositato, nei molti strati del mio patrimonio di vita e di esperienza ed è diventato “spettacolo”. Credo di avere fatto un genere di teatro dedicato all’opera assolutamente unico: “Salotto Carmen” (1986) e “Dossier Trovatore” (1990 Festival Verdiano, Parma), e monologhi da personaggio di “Quelli della notte” con tutta l’ingenuità, la tenerezza, e l’immedesimazione di un’anima semplice.Ironia leggera, ma anche commozione di un “genere” che è denso di storia e di identità culturale. Da qui nasce l’idea di raccontare tre storie appassionanti (Traviata, Rigoletto, Trovatore), la cosiddetta trilogia popolare…a modo mio, coinvolgendo l’arte raffinatissima di Paolo Restani che descrive al pianoforte temi verdiani attraverso la parafrasi di Liszt. E’ sicuramente un connubio audace ma l’intenzione è un intrattenimento colto, gentile, e appassionato su una “materia” che risuona nel profondo di ciascuno di noi. Basta che abbia occhi sensibili e “sorridenti” per guardare il melodramma con l’amore dovuto” dichiara al riguardo l’attrice romana.

Lo spettacolo, due monologhi, sarà recitato da Simona Marchini in collaborazione con Marco Mattolini che saranno accompagnati al pianoforte da Paolo Restani il quale nell’intervallo eseguirà due parafrasi di Franz Liszt tratte da “Aida “ e “ Rigoletto “.

 

Commenti

commenti