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Da bruco a farfalla, la morte è uno Stato intermedio. Parola di Franco Battiato

“Il passaggio dalla vita a quella che chiamiamo morte è l’argomento rimosso dei nostri tempi. Ma in realtà la morte non è fine. Non è inizio, ma passaggio”. È uno dei passaggi chiave di un volumetto Lo stato Intermedio in cui Franco Battiato si interrogò con lo storico delle idee e delle religioni Gianluca Magi sulla morte e sulla paura di morire. “Nessuno di noi muore mai – scrive il cantautore siciliano scomparso nel maggio scorso – ciò che facciamo è solo passare da uno stato a un altro stato” e da qui anche la differenza della visione tra le varie culture, compresa quella più spirituale e affine al musicista, ovvero quella tibetana dove morire è “un’opportunità e all’appuntamento fatidico i mistici possono realmente arrivare con la gioia nel cuore”.

È davvero prezioso questo piccolo libro edito da PianoB Edizioni (pp.84, euro 10,00) perché attraverso le conversazioni pubbliche e private tra Franco Battiato e Gianluca Magi si affronta un tema – quello dello stato intermedio tra la morte e la vita, ovvero del viaggio dell’entità psichica disincarnata che penetra diversi stati dell’essere – che nella cultura occidentale è un vero tabù.

Provate, spiega Gianluca Magi, a parlare di morte magari durante un pranzo. “Noterete immediatamente un certo irrigidimento, un certo imbarazzo. Se proseguite e chiedete l’opinione dei commensali l’imbarazzo si farà irritazione e l’irritazione, sgomento. Nel migliore dei casi i partecipanti inizieranno a toccare ferro…o altro! E dovrete cambiare argomento, per non passare da menagramo!”

Già quella stessa morte, cantata ad esempio da Roberto Vecchioni in Samarcanda che per i più è una ballata da musica leggera, che Franco Battiato aspettava da alcuni anni nella sua casa di Milo, alle pendici dell’Etna, dopo una vita densa di successi, con un un percorso unico nel panorama musicale italiano, precursone della musica elettronica e compositore ecclettico con testi raffinatissimi e alti sia in campo musicale che in altre forme di espressione artistica, come il cinema, la pittura, l’opera.

Questo Stato Intermedio è infatti un approfondimento del docufilm del cantautore siciliano Attraversando il bardo (visibile a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=8JMkyRUP4WY) da qui infatti si parte per un viaggio affascinante tra buddhismo tibetano, misticismo cristiano di Meister Eckhart, sufismo, Yoga, insegnamento vedico, misticismo islamico. Tenendo a mente quello che il maestro taoista Zhuangzi sorridendo disse ai suoi allievi: “Ciò che per il bruco è la fine del mondo, per il resto del mondo è una farfalla”.

Giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni del Tg4, Il Giornale, Liberal, Affari & Finanza e, come corrispondente, per Tribuna de Actualidad. È stato tra i curatori della comunicazione aziendale di Cirlab, Netsystem ed Enel. È autore dei libri El Paìs, le ragioni di una svolta (FrancoAngeli, 1999), Europa di carta guida alla stampa estera (FrancoAngeli, terza edizione 2009) e coautore del volume Guido Gonella, il giornalista (Edizioni Goliardiche, 2006). Ha insegnato Storia del giornalismo europeo all'Università Lumsa di Roma. Nel 2006 ha vinto il premio giornalistico come addetto stampa dell'anno per l'economia. E' stato capo ufficio stampa del Ministero del Commercio Internazionale, vice coordinatore dell'Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero dello Sviluppo Economico e assistente per la stampa nazionale a Palazzo Chigi durante l'esperienza del Governo tecnico guidato dal prof. Mario Monti.