Un interessante documentario su Yayoi Kusama, una delle artiste giapponesi più influenti nella storia dell’arte contemporanea, una vera e propria icona della storia dell’arte contemporane, sarà in sala a partire dal 4 marzo distribuito da Wanted Cinema e Feltrinelli Real Cinema.

Il documentario esplora la sua ascesa verso il successo, mostrando da vicino il suo talento, la malattia mentale e le difficoltà incontrate durante il suo percorso, la sua significativa importanza artistica e culturale.

Intrecciando il materiale d’archivio e quello inedito, viene raccontata in modo intimo la storia di Kusama, attraverso le sue stesse parole e le toccanti interviste a direttori di musei, galleristi, curatori, critici, collezionisti, amici e collaboratori.

La sua storia personale e professionale si intrecciano: il trauma di essere cresciuta in Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale in una famiglia che ne scoraggiava le ambizioni creative, gli esordi non facili in Patria, il trasferimento a New York dove ha dovuto affrontare sessismo e razzismo che caratterizzavano il mondo dell’arte a cavallo degli anni ’60, e infine i problemi connessi con la sua salute mentale fino a giungere ai giorni d’oggi.

Divenuta ormai l’artista donna più popolare al mondo, ideatrice di abbaglianti e fan-tasiose creazioni a pois e conosciuta ai più per le enormi zucche colorate e le sue Infinity Room, Kusama continua a dedicarsi all’arte a tempo pieno realizzando innumerevoli opere e abbracciando svariate discipline, dalla pittura alla scultura, dall’arte performativa al design.

In ognuno di questi ambiti le sue mostre registrano sempre record di pubblico nei principali musei di tutto il mondo.

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