Gianluigi Nuzzi, Quarto Grado: intervista Arzuffi

Delitto Yara: l’intervista di Nuzzi a Ester Arzuffi che nega ogni rapporto con Guerinoni (video in copertina e di seguito). A  “Quarto Grado”, in onda ieri – venerdì 9 giugno, su Retequattro – erano ospiti in studio Ester Arzuffi e Laura, rispettivamente madre e sorella di Massimo Bossetti, l’operaio di Mapello condannato in primo grado all’ergastolo per il delitto di Yara Gambirasio. Una lunga intervista in cui Gianluigi Nuzzi ha chiesto alla madre di Bossetti quello che tutti si chiedono: come è possibile che la scienza dica che il padre di Massimo è Guerinoni e la signora afferma che non è mai stata a letto con quell’uomo? Ester Arzuffi ha negato qualunque rapporto con Guerinoni, spiegando che all’epoca ha fatto numerose cure per rimanere incita e che deve essere stato il suo ginecologo a fare qualcosa a sua insaputa. In questo modo, si installa un ragionevole dubbio? Non lo crediamo e forse non lo crede nemmeno l’accusa. Pur prendendo per vere le affermazioni della Arzuffi, resta una certezza, almeno per gli inquirenti, quella che il DNA trovato sulla piccola Yara è di Massimo Bossetti, chiunque sia il padre biologico. Le affermazioni della madre e della sorella di Massimo Bossetti, tendono a ipotizzare un complotto, ma chi avrebbe interesse a incastrare Massimo? Resta ancora aperta la comparsa di un misterioso fratellastro, forse l’unico vero dubbio è questo. Dopo anni di indagini e di esami, varrebbe la pena comunque concedere un approfondimento, non fosse altro che per la condana di un uomo all’ergastolo deve esserci l’assoluta certezza della colpevolezza. Il 30 giugno si aprirà il processo d’appello. 

Di seguito, alcuni stralci dell’intervista realizzata dal conduttore Gianluigi Nuzzi.

Domanda: Come sta Massimo?

Ester: È molto provato, non ce la fa più. È stanco.

D: Potrebbe fare qualcosa di inconsulto?

E: No, ora come ora no perché ci sono i figli, la forza gliela danno i figli. La loro presenza gli dà forza per andare avanti.

D: L’Italia ha saputo dell’arresto di Bossetti da un tweet dell’allora Ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Laura: Siamo rimasti tutti allibiti per come si è pronunciato il ministro perché fino al terzo grado è un “presunto”. Non è così che si deve intervenire. Io Massimo lo conosco molto bene, sono cresciuta con lui. Metà della mia persona è in carcere, per me la vita si è bloccata il giorno in cui è stato arrestato.

D: Come avete saputo dell’arresto?

E: Eravamo in clinica da mio marito, avevamo appena saputo che aveva un tumore. Hanno chiamato mio genero per dirci di presentarci in caserma.

D: Quando siete entrati in caserma, siete stati sentiti subito?

E: Uno alla volta dovevamo rispondere a tutte queste domande, fino alle 5 del mattino siamo stati lì. Mio marito era in clinica che non capiva più niente.

D: Quali erano le domande, se le ricorda?

E: Eccome se le ricordo. Com’era mio figlio, come mai non dicevo la verità, come mai ero l’amante di Guerinoni… Dicevo: “Vi state sbagliando, non sono l’amante di Guerinoni, non c’entro niente”. Però sono andati avanti a fare un sacco di domande.

 

E: Tutti mi davano contro, nessuno mi credeva: mio marito mi credeva, mia figlia mi credeva, gli altri no, Marita no.

D: Lì ha avuto uno scontro fortissimo con Marita.

E: Ma non l’ho voluto io, l’ha voluto lei. Lei mi diceva: “È stata con Guerinoni? Me lo dica!”.  E io: “Marita, non è così! Non mi risulta!”. Marita dice sempre che è vero (il test del DNA, ndr).

D: Ci sono mai stati segreti tra lei e suo marito?

E: No, mai.

D: Ha mai avuto dei momenti di tensione con Massimo?

E: Quando sono andata in carcere con mio marito, ovviamente non mi ha detto ‘brava’. Ma poi, sentendo tante cose, mi ha detto: “Mamma, scusa, se la scienza dice questo ma tu mi dici altro, io ti credo”.

D: Massimo crede in lei?

E: Massimo crede al mille per mille che non mi sono mai accompagnata al Guerinoni.

Link al VIDEO dell’APPELLO DI ESTER ARZUFFI

http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/clip/l-appello-di-ester-e-laura_729684.html

D: Che atteggiamento aveva Guerinoni nei suoi confronti?

E: Io avevo 19 anni, lui era più adulto di me. Dieci minuti di strada, con lui o con un altro autista, ed ero al lavoro. Da lì è nata la voce che noi fossimo amanti. Nessuno ha visto Ester e Guerinoni insieme. Non ho mai sopportato quando hanno detto che ero amante di Guerinoni.

Di seguito, dopo aver visto il video di una vecchia intervista della cognata Piera Bossetti – secondo cui Ester «era una bella donna, si sentivano voci che andava con gli uomini» – la Arzuffi ha risposto:

Io non ho paura di mia cognata. Adesso lei dice “io non ho detto quelle cose”, io le dico che ha parlato male di me […] a tutt’oggi mi dice “perdonami, non riuscirò mai a ripagarti il male che ti ho fatto”. Mio marito non la voleva più vedere.

E: Continuano a dire che son stata con Guerinoni ma non è vero, non sono mai stata con lui. Io voglio la verità.

D: È più importante l’innocenza di suo figlio o la sua reputazione?

E: L’innocenza di mio figlio, ma anche la mia reputazione. Mi hanno rovinato la vita, l’hanno rovinata a tutti.

D: Non crede che, negando questo fatto, lei possa ledere la difesa di suo figlio?

E: Io non lo sto negando. Sto dicendo che non conosco la scienza, se la scienza dice questo vuol dire che qualcosa a me è successo durante le visite. Se sono a letto con uno, io lo so.

D: Non ha mai confessato un tradimento a suo marito?

E: No.

D: Lo avrebbe detto ai suoi figli, a suo marito?

L: Conosco molto bene mia madre. Fossimo stati figli di Guerinoni, mia mamma ci avrebbe tenuti? Sarebbe andata dal signor Guerinoni a dire “devi mantenere i tuoi figli”.

E: Io ho sempre detto la mia verità. Se avessi saputo di essere rimasta incinta di Guerinoni, a mio marito lo avrei detto, non sono bugiarda.

D: Marita pensa che lei non abbia avuto relazioni con Guerinoni?

E: No, Marita pensa che son stata con Guerinoni.

D: Recupererete mai il rapporto?

E: Non è che noi non ci guardiamo. È vero che Marita ce l’ha con me, dice che io non ho detto che i figli son di Guerinoni ma questo io non lo sapevo. Io non lo sapevo, l’ho saputo quella sera, me l’hanno detto quella sera. Io non lo sapevo perché non son mai stata con Guerinoni. (Con Marita, ndr) non c’è più quell’affetto, quell’amore di prima. Mancando Massimo, si è rovinato il tutto, perché la sua idea è quella.

D: In caso di ergastolo, secondo lei Marita si rifarà una vita?

E: Non posso dire niente, io vedo che vuole bene a Massimo e lui stravede per Marita.

E: Mi hanno rovinato la vita, mi hanno rivoltato la vita come un calzino e ne ho piene le scatole. Massimo è stato incastrato.

D: Da chi?

E: Non so da chi, non avrebbe fatto male a una mosca.

D: Aveva nemici?

E: No, mio figlio non aveva nemici, non è mai uscito da solo, sempre con Marita.

D: L’assassino di Yara è ancora in giro?

E: Sì.

D: Negli atti del processo, è venuto fuori che Bossetti di bugie, sul lavoro, ne diceva tante. Ne diceva anche a lei?

E: A me bugie non ne ha mai dette, ho saputo che ha detto delle bugie ma se lo ha fatto, l’ha fatto a fin di bene. A casa servivano i soldi, per staccarsi dal lavoro doveva prendere delle scuse… forse talvolta ha esagerato ma servivano i soldi.

E: Yara non meritava di fare questa fine, è come se vedessi una delle mie nipoti.

D: Ha mai provato a mettersi in contatto con la madre di Yara?

E: Ho provato a dirle, tramite la tv, che avrei avuto piacere di incontrarla, lei ha risposto che non voleva incontrarmi.

D: Lei è convinta che Bossetti uscirà dal processo di appello da innocente?

E: Io spero che esca da innocente, lo spero proprio perché non è stato Massimo. Mentre fanno le indagini lo lascino libero, lo mandino a casa, anche ai domiciliari. Non è giusto tenerlo in carcere.

D: Se non fosse suo figlio, chiederebbe i domiciliari?

E: Bisogna vedere le tante cose che non quadrano in questo processo. Dove sono le prove?

D: Per tutti voi è innocente. Ma se vi avesse ingannato?

E: No, basta guardarlo negli occhi per capire la verità. L’ho sempre visto come un bravo ragazzo e un bravo uomo. Metto la mano sul fuoco.

E: La scienza dice che i miei figli sono di Guerinoni, ma il papà è mio marito. La scienza dice diversamente ma io accetto tutto. Mio marito non ci ha mai creduto, nemmeno davanti al DNA.

D: Quali sono i difetti di Massimo?

E: Io non ne trovo: stravedo per mio figlio. Non trovo alcun difetto in lui, e non perché sono la madre. È sempre stato bravissimo.

D: Non ha alcun senso di colpa verso Massimo e sua figlia?

E: No.

D: Lei ha avuto un solo uomo nella sua vita?

E: Avevo ragazzini, all’epoca. Dopo un grave incidente ho conosciuto mio marito e mi sono sposata a 19 anni. Ma da ragazzina avevo i miei amici.

D: Laura, lei ha fatto delle ricerche nella vallata, quasi si è improvvisata “investigatrice”. Ha parlato con i familiari di Guerinoni?

L: Ho parlato con la sorella Vittoria e la moglie Laura. La vedova è una signora di cuore. È stata molto ospitale, mi ha dato la foto del marito, abbiamo parlato un po’: sono stati anche loro delle vittime, come noi. Io ho sempre considerato mio papà Giovanni Bossetti, secondo la scienza lui è il mio papà biologico. Sono andata al cimitero. Fosse ancora vivo, avrei voluto un contatto, gli avrei chiesto spiegazioni.

D: Lo avrebbe chiamato “papà”?

L: No. Se sei un papà, non abbandoni i figli, li cresci. Io sono in buoni rapporti con Laura e Vittoria, sono delle persone squisite, veramente di cuore.

 

D: Cos’è successo, quindi, secondo lei?

L: Secondo me, qualcosa col ginecologo. Nel senso… “un aiuto in più”.

E: La scienza dice che è possibile che mi abbiano fatto qualcosa, se non son stata con lui.

D: La pensate uguale, voi due?

L: Esattamente.

D: E Massimo?

L: Anche lui ci crede.

D: Su questo, quindi, è in rotta con la moglie?

E: Sì, sicuramente. Marita, su questo punto, non è dalla mia parte. Io rispetto le idee di chiunque.

D: Non dovesse essere concessa la superperizia sul DNA, cosa accadrà?

E: Perché non dovrebbe essere concessa?

D: Perché è ritenuta superflua.

E: Impossibile. Anzi: ci sono tanti di quegli errori… Massimo lo chiede: è convinto di quello che dice. Vogliamo che la superperizia venga fatta.

D: I genitori di Yara sono contrari, la ritengono superflua.

E: Se ci sono incongruenze, perché lasciar condannare una persona innocente?

L: Io ho fatto 45 udienze. Ci sono state tante incongruenze, tanti errori. Possono dire quello che vogliono ma noi siamo sicuri: non è stato Massimo, è innocente.

 

D: Se questa superperizia dovesse essere concessa, invece?

E: Mio figlio di sicuro esce.

E: Si può anche ricostruire il DNA. Io però non parlo di queste cose, non sono di mia competenza.

E: Qualcosa il ginecologo ha fatto. Io non riuscivo ad avere figli, quando son rimasta incinta mi son morti tutti e due. Il mio ginecologo mi ha fatto tante cure: gli credevo, avevo fiducia in lui, non punto il dito contro di lui, però ha cercato di far il possibile per farmi avere questi figli.

D: Accetterebbe mai la conferma che suo figlio sia l’assassino di Yara?

E: No, in nessun modo. […] Se è un assassino gli dico: “Massimo, mi dispiace, si butta via la chiave perché te lo sei meritato”, ma non è così. Assassino o no, rimarrei vicina a mio figlio, non lo abbandonerei mai.

E: Vorrei dire alle persone che dicono che vado in televisione per farmi vedere: no, ci vado perché credo nell’innocenza di mio figlio. Secondo, voglio sfatare quelli che dicono che le cose che scrive Massimo sono dettate dagli avvocati: falso, tutto quello che Massimo scrive è dettato dal suo cuore.

L: Vorrei dire a Massimo, se ci sta guardando: “Tieni duro, ti vogliamo bene, fuori hai tutti gli amici. Siamo tutti con te, tieni duro, tieni duro, tieni duro: crediamo in te”.

 

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