Due famiglie, un funerale, di Mark Melville con Maurizio Mattioli ed Enzo Salvi
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Mark Melville dirige questa commedia all’italiana che ha per protagonisti la coppia Maurizio Mattioli ed Enzo Salvi e come trama, debole, la storia di un impresario funebre che conduce una doppia vita e che, dopo la diagnosi alquanto affrettata di malattia terminale, cerca di organizzare una qualcosa che consenta alle due famiglie che ha costituito, di convivere dopo la sua morte.
Il film, che vanta interpreti abbastanza in grado di esprimere la vere personalità dei personaggi interpretati, è ambientato in Calabria ed appare mancate di quel minimo di pathos che ci si aspetterebbe, ma la sceneggiatura e lo stesso soggetto appaiono sufficienti soltanto a reggere delle caricature di volti interessanti i quali si presentano caricaturati ed insufficienti a far penetrare lo spettatore in quello che invece potrebbe, se diversamente espresso, figurare come un vero e proprio dramma velato di una latente comicità mai veramente espressa e concretizzata.
Insomma, un film di portata sufficiente ma con un cast ben distribuito nelle figure dei personaggi che lo compongono: la presenza di due attori di razza quali Mattioli e Salvi, che appaiono ben sincronizzati tra loro, salvano il film da una apparente apatia che si traduce in uno spettacolo di leggero intrattenimento ma con qualche simpatica battuta.
Vanno lodate l’ambientazione, la fotografia, le singole interpretazioni, particolarmente quella di Maurizio Mattioli che appare come sempre sarcastico e sicuro di se e quella di Salvi, buona spalla del primo.
II finale si concretizza con una trovata in grado di meravigliare e soddisfare tutti i componenti delle due famiglie di Peppino ( l’impresario di pompe funebri protagonista delle doppia vita familiare ) vede le due “ mogli “ e le due famiglie arrivare ad una collaborazione che al nostro tempo non meraviglia affatto, appare scontato.


