Nella calda e accogliente atmosfera del Teatro Mongiovino, il coloratissimo spazio dedicato all’arte della rappresentazione nel cuore del quartiere Garbatella, si è tenuto lo spettacolo-concerto che ha visto protagonista il cantautore indie Emanuele Colandrea.

Si tratta della terza tappa di “Non è mica… la ribalta!”, rassegna ideata e organizzata in collaborazione con l’etichetta Non è mica Dischi con l’obiettivo di far incontrare il teatro, la sperimentazione e la canzone d’autore.

L’incontro con “cantautori a teatro” ha l’obiettivo di portare la musica in teatro per far diventare i giovani cantautori interpreti di un nuovo linguaggio, fatto di musica e parole, intervallate da narrazioni.

Caratteristica di apertura di ogni canzone, è stata proprio l’introduzione del reading a cura di Lucio Leoni che, di spalle al pubblico, lasciava immaginare i volti dei protagonisti di ogni canzone: l’uomo senza memoria, la donna dipendente dalla chirurgia estetica, l’uomo in carcere, i riferimenti al problema dell’immigrazione ecc. Tutti protagonisti apparsi sulla scena attraverso le letture e le canzoni che ne narravano le originali storie.

Una ricerca artistica, quella di Colandrea, condotta sul filo della fantasia e condita di quel sano romanticismo che spesso manca nella società di oggi.

Teatro pieno e pubblico caloroso per questa iniziativa nata in collaborazione con l’VIII Municipio che ha visto protagonista il cantautore romano Emanuele Colandrea, il quale ha dato vita ad un racconto intimista, accompagnato da pochi elementi, la sua chitarra, le percussioni e la delicatezza del suono del violino.

Commenti

commenti