Macchine Mortali

Esce oggi MACCHINE MORTALI prodotto da Peter Jackson: uno scassato frullatore degli Anni Tremila

Presentato ieri in anteprima stampa al cinema Adriano di Roma “Macchine mortali”, il primo film Universal della nuova saga targata Peter Jackson (“Il Signore degli anelli”), da oggi nelle sale di tutta Italia e tratto dalla tetralogia (meglio, “quartetto”) di Philip Reeve. Da un quartetto all’altro: a ricevere, intrattenere e sfamare i presenti con stuzzichini tutti rigorosamente nero-fumo (di Londra), nientemeno che la Corporazione degli Steamers al completo, ossia Steamporium, Black Steam, Brass Copper e Crononauti. I quali hanno esibito costumi e componenti in perfetto stile post-apocalittico.

Il buono, il cattivo e la vendicatrice: attorno a questo triangolo si sviluppa il rutilante e roboante mondo di “Macchine mortali”, il film prodotto e sceneggiato, tra gli altri, da Peter Jackson. Il quale ha voluto al proprio fianco gli storici collaboratori Fran Walsh, Philippa Boyens (sceneggiatura) e Christian Rivers (regia).

Trama. Abbiamo abbondantemente superato gli anni Tremila, il mondo e la sua geografia sono stati sconvolti da una guerra ad armi quantistiche tanto breve quanto catastrofica e le città sono ora costrette a viaggiare su ruota lungo lande spettrali senza più alberi né animali, alla ricerca di risorse sempre più rare. Darwinianamente, la piccola viene inghiottita dalla grande, la più grande di tutte è Londra ed è comandata proprio dal cattivo, di nome Thaddeus Valentine. Lui sa che ad Est, al di là di un muro (ancora) inviolato, c’è il paradiso terrestre, una terra incontaminata tra prati e montagne innevate. La stessa arma che ha annientato il mondo adesso potrà aprire una breccia in quel muro e garantire un nuovo futuro a lui e ai suoi concittadini. Peccato che sulla sua strada ci sia Hester Shaw, una ragazza sfregiata nel volto e nel cuore, che vuole vendicarsi dell’uccisione della madre, avvenuta durante il furto di quell’arma che lei voleva tenere nascosta. A favorire la vendetta, il buon Tom Natsworthy, londinese suo coetaneo, anch’egli diseredato e solo al mondo, e Anna Fang, una guerriera orientale elegantemente vestita; ad ostacolarla, oltre a Thaddeus, l’androide “rinato” Shrike, salvatore a suo tempo della piccola orfana e ora trasformatosi nel suo persecutore a causa del non mantenimento da parte di lei della promessa di… morire e rinascere androide come lui.

Come esige la cosiddetta estetica “steampunk”, nel film di Jackson-Rivers computer e realtà virtuale lasciano il posto alle macchine e al vapore; come esige l’estetica del blockbuster contemporaneo, tuttavia, tanto “cyber” quanto “steam”, ad abbondare sono le fantasmagoriche bizzarrie in computer grafica e l’ipertrofico accompagnamento orchestrale, che edifica una colonna sonora pervasiva e ossessiva, compatta come il muro impenetrabile meta del pellegrinaggio degli eroi. In mezzo, tutte le gradazioni dell’inverosimiglianza e del frullato postmoderno, che estrapola e mette insieme i lacerti del grasso e sfatto immaginario collettivo condendoli con banali e tendenziosi richiami all’attualità, divertendosi nell’affiancare reperti del passato (iPhone e Universal Minions) e del trapassato (statue e Cattedrale di St. Paul), che viaggiano senza scossone alcuno su mega-navi alimentate dagli scarti di quelle che hanno fagocitato… Città volanti che vanno a fuoco e precipitano per l’intervento di un androide-King Kong offeso a morte con la sua bella… Un manipolo multietnico con chiavetta “old-style” marcata U.S.A. (ma sono le tre lettere finali di un acronimo di sei…) che rende vani i sogni di gloria della secessionista e aggressiva madre-Londra, salvando parimenti il paradiso incantato cinese…

Di seguito il trailer di “Macchine Mortali”

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