“ Esprimi un desiderio “, di Volfango De Biasi: generazioni a confronto
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Il nuovo film di Volfango De Biasi, un adattamento del film “ Maison de Retraite “ del 2022, vede come protagonisti due comici di due differenti stagioni: da un lato Max Angioni un ex animatore di feste per bambini, imitatore in programmi quali Zelig Time, Comedy Central, Italia’s Got Talent e, da ultimo, conduttore de Le jene ( che rappresenta la nuova generazione, quella che lui stesso definisce “ millenial “ ) e Diego Abatantuono del quale nemmeno accenniamo alla sua carriera tanto è noto e simpatico ma che qui è il testimonial della vecchia generazione.
Il primo, nel film, è un ragazzo di trent’anni ( Simone ) il cui carattere è segnato da una vita caratterizzata prima da un abbandono da parte del nonno e che poi ha trascorso l’infanzia in un orfanotrofio mentre il secondo, Abatantuono ( Ettore ) è un ex imprenditore vinicolo veneto che per imposizione del figlio è ricoverato ( ma forse è meglio dire recluso ) in un centro anziani: i due, affiancati da un cast ingegnosamente scelto, si impattano all’interno di una casa di riposo per anziani ( Villa Meraviglia ) situata all’interno di una splendida villa sulle colline venete e che ospita un insieme di personaggi la cui scelta da parte dell’accorto regista De Biasi non poteva essere migliore.
Il mix di personaggi dà vita ad una serie di gags apparentemente comiche ma ognuna delle quali nasconde un profondo insegnamento di vita, di socialità, di tenerezze spesso nascoste ma molto ben espresse, al punto che l’insieme dei personaggi si potrebbe riconoscere in una famiglia con i pregi ed i difetti di qualunque famiglia comune e l’impatto generazionale tra i due comici Angioni ed Abatantuono appare volutamente improntato ad insegnare alle nuove generazioni quanto ancora sia importante il contributo delle vecchie guardie per la riuscita di una collaborazione ideale tendente a risolvere i problemi della vita di ogni giorno; De Biasi ci riesce perfettamente, con eleganza ed avvalendosi di attori noti e meno noti, da Nunzia Schiano a Gaetano Bruno, da Neva Leoni a Giorgio Colangeli comprendendo Elisabetta De Vito, Marco Messeri, Elisabetta De Palo, Hal Yamanouchi, Herbert Ballerina, Nini Salerno per arrivare a Maria Grazia Cucinotta ed Antonio Gerardi tutti in grado di interpretare le parti loro assegnate in maniera egregia al punto di destare, e molto, l’interesse dello spettatore.
Sostiene il regista che l’idea di questa pellicola è nella ricerca di un qualcosa che sia in grado di scaldarci il cuore, anche utilizzando i mezzi dell’espressione di quei desideri che, con intelligenza e fiducia, certamente potranno realizzarsi anche e soprattutto con la collaborazione di persone molto diverse tra loro, anche se rinchiuse in un elegante casa di riposo. E ci sembra proprio che abbia ragione!


